di Paolo Franceschetti -
Premessa - Abbiamo spesso parlato in questo blog dei delitti della Rosa Rossa. A partire dai delitti del mostro di Firenze, per passare da Pantani, Fois, Cogne, Erba, Garlasco, Meredith. Vediamo quindi cos’è e come funziona questa organizzazione.
Prima di capire cosa è oggi, e come essa agisca nella politica e nella finanza, dobbiamo partire dai RosaCroce, per poi parlare specificatamente della Rosa Rossa e imparare a riconoscerla nella politica quotidiana, ma anche nella cronaca.
E’ necessario, per capire bene alcune delle problematiche, leggere anche il nostro articolo “Il trattato di Lisbona e i suoi antecedenti storici e culturali. Breve storia della massoneria dal 1300 ad oggi”. E’ opportuno leggere anche gli articoli “L’omicidio massonico parte 1” e la parte 2, relativa al delitto Pantani e Fois per non ripetere gli stessi concetti (i link li trovate alla fine dell’articolo). Questo articolo dunque presuppone la conoscenza degli altri.
Non saremo brevi, perché tenteremo di riassumere i punti principali di quella che è un’organizzazione che tiene le fila del potere da secoli, e che costituisce al tempo stesso uno dei misteri maggiori dell’umanità, i rosacroce.
I Rosacroce
I rosacroce, con questo nome e come organizzazione autonoma, entrano sul palcoscenico del mondo nel 1614. Prima di allora nessuno ne aveva mai sentito parlare né aveva mai sospettato la loro esistenza.
In quell’anno, a Kassel, in Germania, vennero pubblicati i primi manifesti Rosacrociani: la Fama Fraternitas, e la “Riforma generale e universale del mondo intero”.
L’organizzazione, cioè esce per la prima volta allo scoperto in un modo singolare e destinato a produrre un forte dibattito che durerà in tutti i secoli successivi e che ancora oggi non è del tutto sopito.
In questi manifesti in sostanza essi annunciano al mondo la loro esistenza.
Essi sostengono di essere stati fondati da Christian RosenKreutz, che sarebbe nato in Germania nel 1378 e sarebbe morto a 106 anni, nel 1484; sostengono di avere il dono dell’invisibilità e di poter parlare tutte le lingue. Invitano chi vuole aderire alla loro confraternita a manifestare la loro intenzione, ma affermano che chi vuole diventare dei loro non deve cercarli; saranno loro a trovare il nuovo adepto, qualora lo considerino degno.
Essi hanno un piano di riforma universale, politica, religiosa ed artistica il cui fine è il miglioramento del mondo intero.
Nel manifesto rosacrociano compaiono alcune delle loro regole base:
- Curare i malati senza compenso
- Adattarsi agli usi e costumi e modo di vestire del paese in cui si trovano
- Adottare la sigla RC per le associazioni che essi fonderanno (o anche CR. La Rosa Rossa ovviamente adotterà la RR).
Il loro simbolo è una rosa rossa, incastonata su una croce d’oro. Sotto alla Croce compare un pellicano che dà da mangiare ai suoi piccoli.
La loro sapienza si rifà alla tradizione Cristiana ma anche alla Cabala, all’alchimia, ai Tarocchi e alle dottrine orientali induiste e buddiste.
Se per qualcuno tutto ciò può sembrare un guazzabuglio sconclusionato, probabilmente ha ragione chi dice che la conoscenza e la sapienza dei Rosacroce sono difficilmente eguagliabili. Non solo perché – non a caso – furono Rosacroce le persone più influenti e geniali di tutti i tempi (da Dante, a Paracelso, Leonardo, Comenio, Galileo, Bacone, Shakespeare, Leibniz, Cartesio, ecc...), ma perché, leggendo gli scritti Rosacrociani, si ha spesso l’idea che costoro abbiano realmente un grado di conoscenze più elevate della media. E’ sufficiente leggere un romanzo dell’800, “Zanoni”, scritto da Edward Bulwer Lytton, probabilmente un Rosacroce. Un romanzo semplicemente stupendo in cui si riconosce, al di là della parte di fantasia, un sapere e una conoscenza superiore a quello di molti scienziati di oggi, e vi si trovano risposte soddisfacenti a molti dei più elementari quesiti riguardo alla vita e alla morte, quesiti che tutt’ora la nostra scienza continua a porsi senza dare alcuna risposta convincente.
A questi manifesti seguì un intenso dibattito negli anni successivi, in tutta Europa, che vedeva contrapporsi coloro che sostenevano che i Rosacroce non esistevano, e coloro che invece ne sostenevano l’esistenza.
Umberto Eco, scrivendo una prefazione ad un recente libro “Storia dei Rosacroce” di Paul Arnold, dice che i rosacroce non si sa se effettivamente esistono veramente o se siano una leggenda. Anche perchè - aggiunge lo studioso - i Rosacroce non si manifestano mai all’esterno; un vero Rosacroce non direbbe mai che è un Rosacroce. E se qualcuno dicesse che è un rosacroce, vorrebbe dire che non è un Rosacroce.
Ci sarebbe da chiedere a Eco come mai uno con la sua cultura si scomoda a fare la prefazione ad un libro che parla di un’organizzazione di fantasia, e perché ne parla anche nei suoi libri. Darsi tanto da fare per studiare e capire un’organizzazione inesistente sembra un controsenso, specie per una persona colta come Eco.
La verità è che i Rosacroce esistono, e quando uno conosce un po’ i simboli e la storia di questa associazione, li riconosce immediatamente, specie perché alcuni rosacrociani lasciano dietro di sé tracce di ogni tipo, peggio di Pollicino (Umberto Eco arriva pure a farsi fotografare con una rosa rossa in mano nel libro “i 100 libri che dovete senz’altro leggere prima di morire”; e anche in altre occasioni ha sempre questa rosa tra le mani).
L’esistenza dei Rosacroce è attestata da una vasta letteratura in tema, dalla loro simbologia che compare ovunque, nelle logge massoniche e nella tradizione muratoria in genere (il diciottesimo grado del Rito scozzese prende infatti il nome di “Cavaliere Rosacroce di Heredom”).
Attualmente, sono decine le organizzazioni che dicono di rifarsi ai Rosacroce, dalla AMORC, alla società Rosacrociana in Anglia, alla Golden Dawn e ad altre che ora non è il caso di menzionare.
Come associazione esoterica e segreta i Rosacroce nascono probabilmente attorno al 1200. Taluni la fanno risalire a Raimondo IV conte di Tolosa.
Uno dei padri spirituali dei Rosacroce è Dante; costui apparteneva ai Fedeli D’amore, un gruppo segreto che contestava duramente l’operato del papato e della Chiesa all’epoca, ma ovviamente non lo faceva in modo troppo aperto, perché a quell’epoca andare contro la Chiesa equivaleva a morire (più o meno come oggi occuparsi della Rosa Rossa… quando si dice la regola del contrappasso).
Esiste un legame intenso tra Rosacroce e Templari. Difficile dire se si tratti di due organizzazioni totalmente distinte che poi hanno fuso il loro sapere nei secoli successivi, oppure esistessero elementi comuni già nel 1200.
Comunque, certo è che Dante, nel momento in cui Jacques de Molay fu messo al rogo, era a Parigi e probabilmente fu colpito da quell’avvenimento che poi trasfuse nella sua Divina Commedia.
E altrettanto certo è che il sapere templare e Rosacrociano hanno molti punti di contatto.
Come abbiamo detto nell’articolo “Il Trattato di Lisbona e i suoi antecedenti storici e culturali; breve storia della massoneria dalle origini ai nostri giorni” furono i Rosacroce e i templari a fondare la massoneria ufficiale nel 1717, in modo da creare un’organizzazione complessa, ramificata in tutto il mondo, di cui la massoneria costituisca la base, mentre i Rosacroce costituiscono i vertici.
Non solo i Rosacroce esistono, ma la stessa Fama Fraternitas, affermando che gli iniziati alla RC hanno il dono dell’invisibilità e del parlare tutte le lingue, sotto forma di metafora diceva la verità.
I Rosacroce hanno veramente questi doni.
Parlano tutte le lingue perché comunicano per mezzo dei mass media, dei libri, delle canzoni di successo, veicolando messaggi di vario tipo. E comunicano per mezzo di simboli, quindi un linguaggio universale e riconoscibile da tutti. Se viene ucciso Haider, ad esempio, non c’è bisogno di comunicare ufficialmente lo stop alle indagini; riconoscendo i simboli rosacrociani nel nome della strada in cui Haider è morto (Rosenthalerstrasse) nonché in altri particolari, la matrice del delitto viene recepita da americani, tedeschi, spagnoli o italiani, e chiunque appartenga all’organizzazione sa come comportarsi anche se non gli viene detto esplicitamente: i verbali spariranno, le indagini verranno inquinate, i giudici che eventualmente verranno investiti del caso leggeranno nella vicenda un normale incidente stradale. Un Rosacroce non ha bisogno di parole per riconoscere i simboli rosacrociani nei delitti del Mostro di Firenze.
Sono veramente invisibili, nel senso che non esistono liste, luoghi di riunione periodici, ecc… Per quanto riguarda la Rosa Rossa in particolare, esistono del templi dislocati un po’ in tutto il mondo (49 secondo la Carlizzi) di cui alcuni servono per gli studi teorici, altri per la “pratica” e i riti esoterici; ma al di là di questo non si fanno riunioni ufficiali e periodiche. Un massone che vuole entrare nelle organizzazioni ufficiali come l’Amorc, può farlo; ma nella Rosa Rossa non può entrare se non è avvicinato, perché di propria iniziativa non è possibile.
Curano veramente gli ammalati, sia i Rosacroce tradizionali, sia le deviazioni come la Rosa Rossa. Basti pensare che i feticci umani del mostro di Firenze servivano per preparati curativi da somministrare agli aderenti all'organizzazione che ne facevano richiesta.
Quindi ufficialmente i Rosacroce non esistono. Quelli esistenti ufficialmente sono considerati poco più che un gruppetto di eccentrici dediti all’alchimia. Altri gruppi sono veri Rosacroce, cioè persone dedite al perfezionamento di se stessi e all’aiuto degli altri. Ma chiunque fosse un vero rosacroce, uno di quelli che sta al potere oggi, non potrebbe mai ammettere che i Rosacroce esistono come movimento organizzato e mondialista.
In realtà sono l’organizzazione più vasta e complessa che esista, al di sopra e più potente delle varie massonerie ufficiali.
Ha ragione Jonh Michael Greer, che nel suo dizionario dei misteri alla voce Rosacroce scrive che nella storia delle società segrete occidentali non c’è argomento di maggiore confusione, disinformazione e imprecisione quanto il problema dei Rosacroce. D’altronde i veri Rosacroce non lasciano prove certe della loro esistenza. Di conseguenza è possibile solo trovare degli indizi, disseminati nella storia, nella simbologia, nei mezzi di informazione, ecc.
Inoltre, poco conta il fatto che un gruppo che si dica rosacrociano non sia veramente il successore dei Rosacroce originali; quello che conta è la realtà attuale, cioè il fatto che esistono decine di organizzazioni che si rifanno ai Rosacroce e che il gruppo di criminali che oggi governa il mondo appartiene ad un’organizzazione che si dice Rosacrociana.
Per fare un parallelo… io appartengo ad un’associazione buddista che si chiama Soka Gakkai e che, ovviamente, si ritiene essere la vera portatrice delle idee del Budda e proclama il “vero buddismo”. Essendo nata nel 1200, e traendo i suoi fondamenti teorici dal Sutra del loto, cioè da un testo che è stato compilato secoli dopo la nascita del Budda, è probabile che abbiano ragione i suoi detrattori quando dicono che essa non è affatto aderente al buddismo originario. E tuttavia nessuno negherebbe che la SGI sia un associazione buddista e io non posso certamente non dirmi buddista.
Allo stesso modo, tutte le sottili disquisizioni tra Rosacroce originali e non (Umberto Eco arriva addirittura a delineare una differenza tra un soggetto “Rosacrociano” e uno “Rosicruciano” in un tentativo patetico di confondere le idee al lettore sprovveduto che di fronte a un tale caos non può che rinunciare a capire), sono esclusivamente dibattiti volti a depistare e inquinare la ricerca sui Rosacroce oggi al potere.
A noi infatti non interessa se la Rosa rossa sia o no la discendente dei veri rosacroce. Probabilmente no. Probabilmente no perché i primi Rosacroce, quelli di Dante per intenderci, erano veramente Fedeli D’amore, di nome e di fatto, e puntavano al rinnovamento spirituale e alla propagazione del messaggio cristiano epurato dalle efferatezze della Chiesa di allora che, come quella di oggi, aveva completamente rinnegato il messaggio di Cristo.
In ogni caso quello che ci interessa invece è riconoscerne la simbologia, il modo di parlare, di agire, per capire in quale misura il potere attuale, politico e finanziario, sia in realtà un potere criminale.
Il resto, le sottili disquisizioni tra ordine della Rosa Rossa rettificato e non rettificato, tra Rosacroce e Rosicruce, le lasciamo ai monologhi autoreferenziali di Eco e alle documentatissime ricerche di Introvigne; perché, una volta stabilito, ad esempio, che buona parte della sinistra attuale e degli uomini oggi al potere sono dei Rosacroce, o perlomeno ne conoscono la simbologia, ne deriva che essi non possono non riconoscere la simbologia rosacrociana sottesa ai delitti più efferati della storia italiana e mondiale. E il silenzio è complicità.
E di questo silenzio noi non vogliamo essere complici.
La Rosa Rossa, o Golden Dawn
Tanto per capire che tipo di confusione e di disinformazione c’è al riguardo dei Rosacroce basti dire che per Massimo Introvigne (che è uno dei massimi studiosi dei fenomeni religiosi nel mondo e considerato il maggior esperto di satanismo in Italia) la Rosa Rossa è poco più di un gruppetto di poche decine di simpatici mattacchioni in tutto il mondo (nel periodo di massimo splendore questa organizzazione ebbe non più di 500 membri, secondo l’insigne studioso); invece per Michael Greer esso è “la più influente tra le società segrete magiche dei tempi moderni”.
Inoltre la Golden Dawn viene presentata come una cosa diversa dai Rosacroce, mentre ciò è non solo falso, ma volutamente depistante.
La Rosa Rossa nasce a Londra nel 1887 e sul finire degli anni novanta essa aveva templi a Parigi e in molte città americane.
L’organizzazione viene fondata da tre massoni inglesi: Willyam Wyn Westcott (che era membro della Società Rosacrociana in Anglia), Samuel Liddel Mathers e William Robert Woodman.
Essi fondano la Golden Dawn (o Alba d’oro, o Ordine ermetico dell’Alba dorata). Essa comprende tre ordini.
1) L’ordine esterno, chiamato semplicemente Golden Dawn;
2) l’Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro, che costituisce il secondo livello organizzativo, quello in cui si pratica la magia e si viene iniziati ai misteri più complessi;
3) l’ordine interno, comprendente i tre gradi superiori riservati ai cosiddetti capi invisibili, o maestri sconosciuti, cioè i membri di cui nessuno mai conoscerà l’identità e che stanno al di sopra di tutti gli altri.
Da questo ordine ne nascono altri. Nel 1903 Arthur Edward Waite fonda l’Ordine della rosa Rossa e della Croce d’Oro indipendente e rettificato, che secondo Gabriella Carlizzi è quello a cui aderiscono i politici e i personaggi più potenti di oggi.
Nello stesso anno venne anche fondata la Stella del Mattino, o Stella mattutina, ad opera di Florence Farr e poi abbiamo l’Astro Argentinum di Crowley che, benché indipendente, aveva comunque molti punti di contatto con la Golden Dawn.
Per capire il profondo legame tra Rosacroce e Golden Dawn, a parte il fatto che il secondo ordine interno si chiama esplicitamente – come abbiamo detto – Rosa Rossa e Croce d’Oro, è sufficiente rendersi conto che i dieci gradi previsti nell’ordine sono gli stessi che troviamo in altre organizzazioni Rosacroce. La Golden Dawn, o la Rosa Rossa, sono quindi un organizzazione rosacrociana. E chiunque sia un Rosacroce non può non conoscere la Rosa Rossa. Questo dato è importante per evitare che quando si parli di qualche politico o personaggio pubblico chiaramente Rosacrociano, arrivino poi i sapienti del momento a precisare e fare sottili distinguo tra le centinaia di associazioni Rosacrociane.
Un po’ come io, da Buddista, non posso non riconoscere un buddista anche se appartiene alla corrente tibetana o hinayana, un Rosacroce non può non riconoscere un appartenente alla Rosa Rossa e i due ordini, purtroppo, non possono essere distinti se non nel senso di dire che l’attuale Rosa Rossa è una deviazione degli originali Rosacroce.
Occorre ora domandarsi come e perché un’organizzazione magica ed esoterica possa in appena un decennio espandersi a dismisura fino a fondare templi in tutta Europa ed America.
La spiegazione data da Greer, secondo cui il successo di questa organizzazione deriva dal fatto che essa ammetteva sia donne che uomini, che le cerimonie erano dignitose e veniva offerto un corso di pratica e teoria occultistica, più che ingenua è semplicemente ridicola (pag. 420).
Il punto è che nella Golden Dawn e nella Rosa Rossa convergono la sapienza esoterica cabalistica e templare. Cioè in altre parole chi entra nella Rosa Rossa entra veramente in un percorso di sapienza e conoscenza superiori a quelli di un essere umano ordinario. Inoltre a tale organizzazione si iscrivono ovviamente in modo riservato i massoni più potenti e più interessati all’esoterismo. In altre parole questa struttura non è un organizzazione creata dal nulla, ad opera di un eccentrico mezzo matto. Al contrario, viene fondata da massoni e rosacrociani, su mandato esplicito dei cosiddetti Superiori Sconosciuti, e fa convergere in essa tutta quella parte della massoneria ufficiale interessata al’esoterismo e alla magia. In altre parole Westcott, Mathers e Waite, furono solo i fondatori ufficiali di un’organizzazione di tipo massonico ma voluta da altri massoni potenti ed interessati all’esoterismo ma destinati a rimanere sconosciuti.
Detto in termini più chiari, la Golden Dawn o Rosa Rossa, altro non è che una delle tante organizzazioni massoniche, al giorno d’oggi la più potente e segreta, e la più crudele.
Quindi è questo il motivo per cui l’organizzazione diventa così potente ed estesa in pochi anni. Perché essa in realtà raccoglie i suoi adepti nelle fila della massoneria ufficiale, di cui costituisce una vera e propria branca.
Ai vertici della Rosa Rossa possono accedere solo le persone selezionate con un grado di intelligenza e cultura assolutamente superiore, probabilmente perché, come diceva Sesto empirico, “un buon intelletto è l’eco della divinità” e il fine ultimo della GD è connettersi al divino fino a percepirlo dentro di sè.
Le basi della Golden Dawn sono costituite da manovalanza che non conosce i vertici e spesso non ne sospetta neanche l’esistenza.
Talvolta vengono manipolati dalla Rosa Rossa anche gruppi come le Bestie di Satana, ovviamente all’insaputa dei componenti del gruppo.
I riti della Rosa Rossa sono pubblicati in Italia dalle edizioni mediterranee con il titolo “La magia della Golden Dawn” di cui esistono tre edizioni diverse. I testi pubblicati ovviamente glissano su tutto ciò che riguarda i sacrifici umani, gli omicidi, e i rituali effettuati con le parti di cadavere delle vittime e con il sangue.
A partire dalla fondazione dell’organizzazione inizia un bagno di sangue in tutto il mondo; delitti apparentemente diversi, ma accomunati dalla simbologia rosacrociana.
Da notare le coincidenze. Il primo marzo 1888 venne fondato il primo tempio della Golden Dawn a Londra, il tempio chiamato Iside-Urania. Dopo poco tempo nello stesso anno iniziano i delitti di Jack lo Squartatore.
Inizia cioè una mattanza in tutta Europa e negli Stati uniti, ma pochi si accorgono delle somiglianze tra i vari delitti.
Pochi hanno notato ad esempio che anche Jack Lo squartatore asportava gli organi delle vittime, come il Mostro di Firenze. Pochi notano che una delle vittime di Jack aveva una rosa rossa in mano e che rose rosse vengono deposte anche in tempi recenti sulla tomba delle vittime sia di Jack che del mostro di Firenze. L’ultima vittima è Jane Kelly; alla donna – che muore al numero civico 13 di di Miller's Court- viene prelevato il cuore e la sua bara e tuttora ornata da rose rosse.
Pochi hanno notato poi che i delitti di Jack lo Squartatore avvengono tutti nel quartiere di WhiteChapel, a Londra; e Whitechapel significa cappella bianca. E uno dei templi della Rosa Rossa in Italia, quello dove Pacciani e i compagni di merende portavano i loro trofei, e che i giornali definirono “la Villa dei misteri” è appunto, completamente bianco, come bianca è la costruzione che vi mostriamo in foto, che però si trova all’estero.
Il problema dei Rosacroce. Il rapporto con il cristianesimo
Prima di proseguire è necessario che chiarisca una cosa al lettore.
I rosacrociani oggi al potere sono una filiazione dei Rosacroce originali, da cui traggono tuttora molti degli insegnamenti e delle conoscenze.
Queste conoscenze sono veramente particolari, e i Rosacrociani di grado più elevato sono realmente persone fuori dal comune e con una conoscenza superiore. Per quanto possano essere considerati pazzi, o deviati, sta di fatto che chi appartiene alla Rosa Rossa gode realmente di conoscenze particolari superiori a quelle detenute dalla (volutamente ottusa) scienza ufficiale.
Gli antichi rosacroce avevano probabilmente realmente l’intenzione di riformare il mondo. Il loro scopo può essere riassunto ancora una volta con le parole tratte dal romanzo Zanoni: “La mia – dice quello che nel romanzo è l’ultimo dei rosacroce - è la speranza di formare una razza di esseri nobili e saggi, ricchi di forza e di potenza bastante per indicare all’umanità intera le loro magnifiche conquiste e per diventare i veri guidatori di questo pianeta… una razza che possa progredire di gradino in gradino nel suo destino immortale. Verso la gloria celeste e mettersi a pari, alla fine, con ministri che lavorano più vicini al Trono dei Troni? Che importa un migliaio di vittime come tu le chiami, per un solo convertito alla nostra causa?”
Questo fine mondialista, già si trova nelle opere del Rosacrociano Comenio ed è stato trasfuso pari pari nel progetto massonico che ha portato alla creazione dell’ONU e dell’Unione Europea (vedi su questo punto il nostro articolo sul trattato di Lisbona).
Il problema è che i Rosacroce attuali sono una deviazione degli antichi Rosacroce, nel senso che ne hanno utilizzato le conoscenze per piegarle a fini per niente benefici.
E pur di perseguire il loro fine mondialista i Rosacroce non hanno esitato a scatenare due guerre mondiali, tutte le guerre recenti, e quelle future. Quindi i morti non sono un migliaio, come dice il personaggio del romanzo, ma qualche milione.
Non a caso l’organizzazione massonica WWF ha detto di recente che la popolazione del pianeta è in sovrannumero e si dovrebbe ridurre di un terzo. E questo terzo verrà preso dai paesi del terzo mondo o dai paesi arabi, ovviamente.
Inoltre, chi accede al sapere Rosacrociano per arrivare al potere politico e finanziario, tiene per sé questo sapere, tenendo le masse nell’ignoranza; probabilmente molti dei potenti, in un delirio di onnipotenza, pensano realmente che il sacrificio di qualche milione di persone in una guerra, come il sacrificio di poche decine di persone in riti sacrificali umani, siano nulla rispetto al loro progetto.
A chi reputa assurda infatti la pratica dei riti sacrificali umani da parte di personaggi politici, del mondo dello spettacolo, ecc…, è agevole rispondere che è ancora peggio – dal punto di vista numerico – scatenare una guerra e sacrificare milioni di persone – come nella recente guerra in Iraq, solo per realizzare i progetti di potere dei vertici della politica e della finanza internazionali. L’unica differenza è che alle guerre siamo abituati. Ai riti umani no.
L’altra differenza è che le guerre vengono scatenate alla luce del sole. I riti umani vengono taciuti dai media, perché se l’elettore sapesse che il suo politico preferito accetta che i delitti del mostro di Firenze rimangano impuniti, se sapesse che i testimoni di processi apparentemente di banale criminalità seriale, come quelli del mostro di Firenze sono stati ammazzati in nome della causa Rosacrociana, se capisse che i delitti di Cogne, Erba, Garlasco, Serena Mollicone, Meredith sono esclusivamente sacrifici umani, e che i giornali e le Tv ci prendono quotidianamente in giro, la coscienza si sveglierebbe. Quindi da un parte l’informazione ufficiale non passa le notizie; d’altra parte l’elettore medio fa di tutto per evitare di domandarsi il significato di quella “rosa nel pugno”. Meglio non vedere e non sapere.
In altre parole. Saranno pazzi o criminali, dal punto di vista della logica comune , ma senz’altro godono di conoscenze superiori, che nascondono al resto dell’umanità. D’altronde ci sarebbe da interrogarsi se sono più pazzi loro, se lo siamo noi che diciamo queste cose, o quelli che insistono nel non notare le “coincidenze” tra la Rosa Rossa, la politica, e i delitti che continuamente insanguinano il nostro paese.
Inoltre, quando i miei colleghi di studio mi dicono che dovrei smetterla di occuparmi di queste cose, per dedicarmi solo alle cose importanti (intendendo per cose importanti gli sfratti, decreti ingiuntivi, incidenti stradali), nutro qualche dubbio sul fatto che i pazzi siano gli adepti della Rosa Rossa, e mi rendo conto che le gente "comune ed onesta" è spesso la vera causa di questo sistema assurdo.
In questo hanno perfettamente ragione i massoni con uno dei detti da loro preferiti che se non ricordo male risale ad Ermete Trismegisto: "come in alto, così in basso". E questo sistema non è voluto dalla Rosa Rossa, ma dal basso, da tutti noi, dai miei colleghi, parenti, amici...
La maggior parte dei libri sui rosacroce si interrogano su aspetti assolutamente inutili e marginali. Il vero problema dei Rosacroce, mai da nessuno indagato, è da quale momento tale organizzazione si trasforma da movimento Cristiano, intendendo tale termine come “portatori del messaggio di Cristo”, sia pure trasformato e commisto ad aspetti cabalistici ed orientali, a un movimento quasi satanico, criminale, che perpetra delitti terribili per conservare e potenziare il suo potere.
E’ impossibile dare una risposta, ma è probabile che le infiltrazioni sataniche, ed esoteriche anticristiane, si siano effettuate nei secoli, piano piano, e all’insaputa pure di molti adepti del movimento.
Quel che è certo è che attualmente, la maggior parte dei rosacrociani al potere non segue affatto il messaggio di Cristo né persegue il fine di elevare l’umanità.
Di più.
Il movimento Rosacrociano è un movimento sostanzialmente anticristiano e anticattolico, ma che ha dalla sua parte un arma formidabile: utilizza lo stesso linguaggio dei Cristiani, ma con un senso completamente contrario.
Il metodo è assolutamente geniale.
In pratica i rosacroce di oggi parlano un linguaggio e una simbologia satanista, ma utilizzando termini apparentemente Cristiani. Ogni termine Cristiano usato dalla Rosa Rossa infatti, ha in realtà un significato esattamente contrario.
L’iniziato alla Rosa Rossa, infatti, quando nomina Cristo e dice di “percepire l’essenza cristica e divina dentro di sé” sta dicendo che egli stesso si sostituisce a Cristo e si fa lui stesso Cristo; in altre parole si sostituisce a Dio.
Parlando di Dio, si riferiscono ovviamente al loro Dio, non a quello Cristiano.
Nel linguaggio della Rosa Rossa, Santa Rita rappresenta la Rosa Rossa. Ecco quindi che “consacrare qualcuno a Santa Rita” significa in realtà consacrarlo alla Rosa Rossa. La festa di Santa Rita diventa la festa della Rosa Rossa. Un po’ come la festa di San Giovanni è una festa massonica, ma la maggior parte dei cattolici pensa di festeggiare una festa cattolica.
Molti iniziati alla Rosa Rossa vanno a messa e prendono regolarmente la comunione, perché dal loro punto di vista assumere l’ostia consacrata è uno degli sfregi migliori da fare a danno dei Cristiani.
E’ così che, a meno di non avere un'approfondita conoscenza dei Rosacroce è impossibile spesso riconoscere un Rosacroce da un Cristiano, ed è così che è stato possibile avere dei Papi Rosacrociani, come Paolo VI e Giovanni XXIII.
Lo stesso simbolo dei Rosacroce, la Rosa e la Croce, fa pensare a simboli Cristiani. Ma dal punto di vista della Rosa Rossa, la Croce è invece un simbolo fallico, mentre la Rosa rappresenta l’organo sessuale femminile durante le mestruazioni.
E’ un sistema geniale non c’è che dire. Il colpo di genio è soprattutto quello di aver creato un sistema difficile da smascherare, i cui più strenui difensori sono i cristiani stessi; perché se provate a dire a un cristiano che Paolo VI era un rosacroce, vedrete che il 90 per cento dei Cristiani non sa neanche chi siano questi Rosacroce. E quando glielo spiegate la sua reazione sarà immediatamente di rifiuto, cosicchè i migliori difensori di questo sistema sono le vittime stesse.
In realtà tanto tempo fa – sconvolto da queste scoperte - parlai con un prete molto colto, che è il mio consigliere spirituale in questo viaggio nella follia massonica, che mi disse una cosa illuminante: “figliolo, ma perché ti stupisci? Se il demonio deve colpire qualcuno o qualcosa, da dove dovrebbe cominciare secondo te, se non dal Vaticano? E’ il posto migliore dove può nascondersi il Diavolo, e proprio perché è così ben nascosto è difficile trovarlo. E ricorda che l’astuzia migliore del demonio è di dire che non esiste”.
Questa è l’astuzia più grande dei Rosacroce e della Rosa Rossa in particolare. Che essa non esiste, ufficialmente. Ne avete mai sentito parlare in un Tg o su un quotidiano nazionale? No perché queste notizie possono trovarsi al massimo su qualche giornale locale sfuggito al controllo, o su Internet, o su qualche libro poco conosciuto.
E se anche essi parlano apertamente, parleranno il linguaggio Cristiano, quindi nessuno li scoprirà.
Gli omicidi della Rosa Rossa.
Una volta capito che il simbolo principale dei Rosacroce è la Croce e la Rosa, che altri simboli sono il pellicano, il giglio, e che nel linguaggio della Rosa Rossa, Santa Rita è sinonimo di Rosa Rossa, e che i loro numeri d’elezione sono il 7, l’8, l’11, e il 13, non è difficile riconoscere tale associazione un po’ ovunque.
Tutti gli omicidi commessi dalla Rosa Rossa sono assolutamente riconoscibili da una serie di simboli numerici ed esoterici. Ne abbiamo parlato già in altri articoli. Qui sottolineiamo solo alcuni punti che negli articoli precedenti non avevamo esplicitato.
Come abbiamo detto i loro delitti avvengono sempre in giorni che, numericamente, danno come somma 7, 8, 11, 13, o multipli di 11.
Inoltre la scena del delitto, i nomi delle vittime, e i nomi dei carnefici, hanno quasi sempre significati religiosi o cabalistici.
Ad esempio nel delitto di Erba, oltre alla data, notiamo che Rosa Bazzi, il cui nome da sposata è Rosa Romano (RR) uccide Valeria Cherubini. La Rosa Rossa ha simbolicamente ucciso un Cherubino.
Nel delitto di Cogne viene ucciso Samuele, nome biblico, che richiama un giudice; e la cornice del delitto è il Gran “Paradiso”. E non a caso Annamaria Franzoni verrà tradotta in carcere nel giorno di Santa Rita, il 22 maggio; cioè nel giorno della Rosa Rossa, tanto per mettere un ulteriore firma alla vicenda.
Nell’omicidio di Maria Geusa a Città di Castello, salta immediatamente agli occhi il nome della vittima, Maria figlia di Gesù.
Nei delitti del Mostro di Firenze i colpi vennero esplosi da una Beretta Calibro 22 serie H. Se 22 è il numero della perfezione per i cabalisti, H richiama la 5 lettera dell’alfabeto ebraico, il cui simbolo è, appunto, una Rosa e una Croce. Ma richiama anche il numero 8, quello della giustizia, simboleggiato cabalisticamente dalla Bilancia.
Sfugge agli inquirenti il collegamento cabalistico tra tutti questi delitti e le comunanze tra essi. La pallottola con cui uccideva il mostro di Firenze era di rame, e nessuno fa caso al fatto che anche l’oggetto che ha ucciso Samuele a Cogne era dello stesso materiale. L’arma del delitto non verrà ritrovata né ad Erba, né a Cogne né nei delitti del mostro, per motivi che abbiamo già spiegato altrove.
L’arma del delitto non verrà ritrovata neanche nel delitto Meredith, i cui funerali verranno celebrati non a caso nella Chiesa di San Giovanni, il patrono della massoneria e sulla sua bara verrà deposta una rosa rossa dal padre.
Il sistema della Rosa Rossa
Possono accedere alla Rosa Rossa solo i più alti gradi della massoneria, persone particolarmente potenti e anche particolarmente intelligenti.
L’organizzazione comunica tra loro per mezzo di giornali, Tv, canzoni, ecc… Tra loro i membri non possono esplicitare la loro appartenenza alla Rosa Rossa, anche perché, con i mezzi di intercettazione esistenti oggi, questo significherebbe la fine dell’organizzazione nel giro di qualche mese, magari ad opera di organizzazioni rivali.
Quando il messaggio è diretto ad una cerchia ristretta si ricorre a libri stampati in edizioni limitate (ad esempio le strenne di Natale che le banche e le ditte sono solite fare ai loro clienti migliori); quando il messaggio è diretto ad una cerchia più vasta si utilizzano i giornali e i Tg.
Ad esempio non è un caso che il cronista del TG 5 che si occupa del delitto Meredith si chiami Remo Croci.
Oppure che dopo la strage da 7 morti sull’autostrada, avvenuto questa estate l’8.8.2008, i Tg abbiano poi intervistato un camionista che si chiamava Carlo Massone.
Ma credo che uno dei casi più eclatanti, cui neanche il romanziere più fantasioso potrebbe arrivare con tutta la buona volontà, sono i messaggi veicolati tramite testi di legge, o atti ufficiali, come l’esame di maturità di quest’anno. C’erano diversi errori nella prova di maturità che la commissione ministeriale aveva preparato quest’anno; uno di essi era relativo ad una poesia di Montale erroneamente attribuita dai funzionari del Ministero come se fosse riferita ad una donna. In realtà la poesia era scritta per un uomo, un ballerino che in arte veniva chiamato K. E nella seconda riga della poesia ricorreva la ripetizione della lettera R. RR, come la Rosa Rossa, e K come il settore operativo di Gladio. Mentre nella versione di inglese uno degli errori riguardava la parola Lodge. Combinando insieme questi dati secondo un sistema di decriptazione predefinito si giunge alla codifica dei messaggi.
Impossibile quindi portare le prove processuali dell’esistenza di questa organizzazione perché è impossibile provare che l’errore agli esami di maturità fu voluto, come è impossibile provare che il film Il mostro veicolasse in realtà un messaggio diverso.
Come dice Eco nel suo libro Il nome della Rosa: “fin qui vi abbiamo dimostrato che i libri parlano tra loro. E una buona indagine poliziesca dovrebbe dimostrare che i colpevoli siamo noi”.
Il testo sembra in realtà una sfida… l’autore sottintende che nessuno riuscirà mai a dimostrare che un libro possa contenere l’ordine di commettere un delitto, di depistare un indagine, di spostare dei capitali, ecc…
In realtà l’autore sbaglia; sarebbe possibile dimostrarlo, se solo si studiasse negli anni la cultura massonica. Così come è possibile dimostrare che un serial Killer si ispira alla Bibbia per commettere i delitti, solo se si ha conoscenza della Bibbia, così è possibile dimostrare la matrice cabalistica e Rosacrociana di tanti delitti, se solo si conoscesse la Cabala, La Golden Dawn, e la massoneria.
Ciò sarà possibile, probabilmente nei prossimi secoli, quando una certa conoscenza sarà non solo accessibile a tutti ma anche conosciuta da tutti.
Per ora, portare in un tribunale articoli di giornale, riferimenti esoterici, libri sui rosacroce, ecc…, equivale a farsi dare del matto, come successe all’avvocato Fioravanti all’epoca del primo processo Pacciani e come succede a me e ad altri che ci occupiamo di queste cose..
E per questo motivo gli investigatori, quando non sono corrotti, brancolano nel buio – come è avvenuto per anni per i delitti del mostro di Firenze, fino all’arrivo del commissario Giuttari - o sono nell’impossibilità di portare le prove di alcuni delitti, come accade per il PM Mignini a Perugia; oppure; nella maggior parte dei casi, si liquida il tutto come frutto di fantasie e suggestioni, ma continuano a rimanere senza risposta le innumerevoli anomalie e contraddizioni in vicende come quella di Cogne, del Mostro di Firenze, ecc….
La Rosa Rossa nei film nella letteratura e nelle arti.
Musica
Mozart nella sua opera il flauto magico utilizza molti simboli rosacrociani e massonici. In generale tutta l’opera, si dice, è in realtà la metafora di un percorso iniziatico. Si dice che avendo rivelato dei segreti massonici, per questo motivo egli fu assassinato, tanto che il musicista, conoscendo bene le regole di questa associazione, avendo intuito che non aveva molto tempo da vivere, scrisse il requiem per se stesso, che infatti rimase incompiuto perché morì avvelenato prima di terminarlo.
Una fine simile toccò in tempi moderni a Rino Gaetano. Le modalità della sua morte le abbiamo descritte altrove e non ci ripeteremo. Diventando famoso – come succede a chiunque arrivi ad avere una certa notorietà - fu avvicinato dal sistema, ma egli a quel sistema si ribellò. Non potendo parlare apertamente, altrimenti lo avrebbero ucciso, come succede a chiunque ne capisce il funzionamento, egli mise diversi messaggi criptati nelle sue canzoni oltre a diversi messaggi espliciti molto forti per l’epoca (inoltre ricordiamo che erano tempi in cui non esisteva Internet e chi disponeva di notizie particolari non aveva mezzi per divulgarle, salvo i mezzi di stampa ordinari, tutti assoggettati al regime massonico). Nelle sue canzoni, seppure in codice, c’è tutta la politica attuale e la Rosa Rossa: la corruzione totale della politica, i disastri della finanza e della globalizzazione, i riti satanici dei potenti, la manipolazione dell’informazione.
Fu ucciso perché aveva osato troppo.
In tempi recentissimi ricordiamo la canzone vincitrice di San Remo “Ti regalerò una Rosa”; il cantante è Simone Cristicchi, e già l’abbinamento del titolo al nome del cantante (che richiama Cristo) fa pensare ai Rosacroce; guardando al testo, poi, si citano i riti satanici, ma soprattutto la canzone si rifà ad un romanzo, il maestro e Margherita; e Margherita è il nome di Santa Rita, ovverosia proprio di quella santa che, nel linguaggio criptato della Rosa Rossa, indica la Rosa Rossa.
Letteratura
Tutta la letteratura di Giulio Verne è intrisa di simbolismo rosacrociano e massonico. Viaggio al centro della terra è in realtà un percorso iniziatico, mentre il simbolismo rosacrociano è evidente già in alcuni titoli delle sue opere come “Robur il Conquistatore” dove compare l’acronimo RC.
Antoine De Saint Exupery nel suo famosissimo “Il Piccolo principe” parla di una rosa rossa che viene mangiata da una pecora. Forse è un allegoria che richiama la lotta tra Rosa Rossa e chiesa Cattolica. Morirà infatti in circostanze misteriose. Il 31 luglio del 1944 partì per una missione di ricognizione nel mar Tirreno e scomparve nel nulla. Molto definiscono poetica la sua morte. Ma non fu poetica, semplicemente, venne applicata la regola del contrappasso perché il protagonista del piccolo principe è, come è noto, un aviatore, e quindi lui doveva per forza morire in aereo, in una data che ha una valenza simbolica: 31.7.1944 (3+1+7+1+9+4+4=29=11, il numero della giustizia).
Per anni la sua morte è stata avvolta nel mistero finchè a sorpresa, proprio nel 2008 (cioè l’anno in cui su alcuni siti si è diffuso il possibile collegamento della sua morte con la Rosa Rossa), è spuntato un ex aviatore della Luftwaffe che si è ricordato di averlo abbattuto. Dopo 44 anni il distratto aviatore si è ricordato di aver abbattuto un personaggio come Saint Exupery.
C’è da pensare che nei prossimi mesi resusciterà – come in Dynasty – l’autista della Mercedes di Lady Diana che dirà “si è vero, ero ubriaco e andavo troppo forte”; e arriverà qualcuno che, pentito, dirà: sono io il mostro di Firenze, essendo un rosacroce ho firmato i delitti con la Rosa, poi avendo il dono dell’invisibilità ho ammazzato tutti i testimoni, Pacciani compreso; ho fabbricato dei documenti che hanno inguaiato Mario Spezi e a suo tempo Alberto Bevilacqua, e fatto sparire molte prove dalla procura; sono io che intercettavo Giuttari e sempre io, esperto nuotatore, ho ucciso Narducci nel lago Trasimeno. Chiedo scusa alla nazione ma era un periodo che ero un po’ nervoso e mi annoiavo.
La palma d’oro attuale dei Rosacroce va a due autori contemporanei; oltre ad Umberto Eco, che intitola il suo libro “Il nome della Rosa” e che altrove parla spesso dei rosacroce, va senz’altro a Stephen King, che scrive la serie Tv The Rose Red, e che nel suo libro “i Lupi del Calla” narra di una rosa protetta da una torre, e della necessità di difenderla, perchè se cade la torre cadrà anche la Rosa rossa, ma se cade la rosa rossa cade anche tutto il mondo circostante. Chiaro riferimento alla necessità di difendere il “sistema” politico finanziario e giudiziario messo in piedi dalla Rosa Rossa.
Esistono poi romanzi minori intrisi di messaggi più o meno evidenti. Ad esempio il libro Piacere mortale, di M.I Rose, in una serie di libri che hanno come simbolo una rosa rossa, narra di un assassino che provoca i delitti mandando messaggi subliminali da un video di PC, il che ricorda alcune vicende recenti, di omicidi di sangue ove gli assassini ripetono sempre agli inquirenti “ero preso da un impulso irresistibile”. Sarebbe interessante indagare i punti di contatto tra questi libri e alcune vicende come Cogne, Erba, e addirittura le vicende di Donato Bilancia. Curioso no? Un serial Killer con il nome che - nell’esoterismo della Golden Dawn - corrisponde all’undici della giustizia; ricordiamo che è la Golden Dawn che nei suoi tarocchi ha invertito la numerologia cabalistica delle carte e ha assegnato l’11 alla giustizia (tradizionalmente invece era l’otto); il serial Killer ha detto: “ero preso da un impulso irresistibile…”; forse lo stesso impulso capitato alla Franzoni, ai coniugi di Erba e l’assassino di quella ragazza in Spagna, El Gordo, che ha ripetuto parole identiche. Delitti apparentemente senza nulla in comune, ma accomunati da parole identiche, dalle Rose sul luogo del delitto o nei nomi degli omicidi o delle vittime.
Cinema
Abbiamo serie minori TV come “La Piovra” ove il cattivo di turno deposita i suoi soldi in un conto svizzero chiamato Rosarossa e serie come “Il Sangue e la Rosa”.
Ma abbiamo opere eccezionali come il film Quarto potere, scritto da Orson Welles. Questo film è considerato dalla critica il capolavoro del cinema di tutti i tempi, in testa a tutte le classifiche della critica più accreditata. Non è mai stato svelato veramente il segreto del nome con cui si chiude il film; nome che è anche il segreto del potere e del successo del protagonista: la parola segreta è “ROSE BUD” ovverosia bocciolo di Rosa. Avendo osato troppo, il regista entrerà in disgrazia dopo quel film. Probabilmente aveva voluto lasciare un messaggio, un segno, qualcosa che i posteri avrebbero raccolto e proprio per questo la sua carriera finì li.
Poi abbiamo il film Il mostro, di Benigni. Anzitutto il film fa chiaramente allusione al mostro di Firenze, e ridicolizza gli inquirenti e la vicenda di quel periodo. I film esce il 22 ottobre del 1994; cioè nella data dell’anniversario dell’omicidio di due vittime del Mostro di Firenze, Susanna Cambi e Stefano Baldi, che vennero uccisi a Calenzano 13 anni prima (tredici, numero della morte e del cambiamento). Vennero uccisi proprio il 22 ottobre. D’altronde il padrone di casa di Benigni – nel film - si chiama Rocca Rotta. Chiara l’assonanza con la Rosa Rossa. Benigni è un esperto di Dante ed è strano che gli sia sfuggito il simbolismo rosacrociano nei delitti del mostro. Una coincidenza notevole, quindi. Tra l’altro Benigni spesso ripete la frase “Ama Dio e fa ciò che vuoi” che è, si, una frase di Sant’agostino, ma è anche il motto del rosacrociano e membro della Rosa Rossa Alistair Crowley la cui biografia più recente (scritta da Lawrence Sutin e pubblicato da Castelvecchi) si intitola, non a caso “Fai ciò che vuoi”. Occorrerebbe quindi chiedere a Benigni a quale Dio si riferisce e, visto che in questi giorni ha pubblicato un libro su Dante con prefazione di Umberto Eco, eventualmente farsi spiegare da quest’ultimo chi sono quei Rosacroce di cui lui non fa mai cenno ma che pure dovrebbe conoscere bene, data la sua passione per il Sommo poeta.
Infine, come non citare Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick? L'attore (che ricordiamolo, è l'autore di Arancia meccanica, dove già nella locandina compare una piramide con l'occhio) nel film parla di riti satanici con omicidi commessi da potenti. E' morto improvvisamente di infarto il 7.3.1999 prima dell'uscita del suo film. 7+3+1+9+9+9 = 38 = 11. Anche lui giustiziato per aver osato dire troppo.
Politica
In politica è sufficiente vedere quali e quanti partiti hanno una rosa nel simbolo per rendersi conto di quanto sia vasta l’influenza rosacrociana; in alcuni casi poi compare anche l’acronimo RC, come in Rifondazione Comunista. E alla recenti elezioni la Sinistra arcobaleno voleva chiamarsi “Cosa Rossa”, nome poi abortito forse perché poi la cosa diventa troppo sfacciata e troppe persone potrebbero iniziare a mangiare la foglia. E per chi avesse ancora qualche dubbio sul rapporto tra politica e Rosa Rossa, è sufficiente leggere un libro di Cesare Salvi, senatore diessino, dal titolo “La rosa Rossa, il futuro della sinistra”; relativamente a questo libro Rossana Rossanda fece una recensione sul manifesto, dal titolo “La croce e la Rosa”. Una bella coincidenza!
Con buona pace di tutti quelli di estrema sinistra che ancora si domandano come mai la sinistra in questi ultimi decenni abbia favorito così smaccatamente la destra, con la sua politica demenziale; e che ancora non hanno capito che la sinistra è il burattino della destra attuale, mentre la destra attuale è il burattino di ben altri poteri.
E a chi si domanda come mai Pannella anni fa volle candidare Licio Gelli nel suo partito, sarà sufficiente ricordargli il simbolo del partito di Pannella: La rosa nel pugno.
Chissà perché Pannella, che ha fatto tanto chiasso contro la magistratura già dagli anni 80, in ciò anticipando addirittura Berlusconi, non si è mai occupato delle stragi impunite, a partire da quella del Mostro di Firenze… Forse quella Rosa che ha nel suo pugno gli ha impedito di vedere quella sulla scena dei delitti del mostro.
Conclusioni. Il mistero dei rosacroce
Per finire… Rimangono molti misteri riguardo ai Rosacroce.
A mio parere il mistero più grande non è se questi esistano davvero, la loro data di nascita, e altre idiozie buone solo per intellettuali che fanno finta di voler capire la realtà, ma che vogliono solo portare i lettori e la gente comune fuori pista.
Il mistero più grande è capire in quale momento un’organizzazione che si rifaceva al messaggio di Cristo e a filosofie meravigliose (filosofie che possono essere lette sia in libri di filosofia rosacrociana, sia in romanzi come “Zanoni”; ma che attraggono anche solo leggendo le presentazioni effettuate nei siti dell’Amorc), si sia trasformata in un’organizzazione criminale che – oltre al potere politico e finanziario – permette ai suoi affiliati di commettere i delitti più impensati, da quelli del Mostro di Firenze a quelli di Cogne o di Haider.
L’altro mistero è quali delle varie organizzazioni rosacrociane oggi esistenti si rifacciano veramente al messaggio di Cristo e non siano solo organizzazioni di facciata per coprire dell’altro. Perché senz’altro molti dei rosacroce attuali, in tempi moderni, sono persone non solo buone, ma anche speciali, dotati di poteri particolari e di conoscenze particolari. Purtroppo molti no.
E il più grosso mistero è capire come sia possibile che molte delle persone oggi al potere possano parlare di pace, fratellanza, possano produrre capolavori letterari e cinematografici spesso intrisi di messaggi bellissimi, per poi aderire ad un’organizzazione come la Rosa Rossa, o, perlomeno, accettare passivamente di veicolare nelle proprie opere dei messaggi rosacrociani e tacere di fronte ad un simile schifo. E’ vero che chi ha provato a parlare, come Rino Gaetano, Pasolini, e in tempi recenti Giuseppe Cosco e Cecilia Gatto Trocchi, sono morti, perché ribellarsi al sistema è praticamente impossibile. Ma è possibile vivere sereni con un simile peso sulla coscienza? E’ possibile tacere ed essere conniventi, solo perché “tanto è tutto inutile! Che parlo a fare?”.
Questo è il vero mistero dei rosacroce.
Capire come possano convivere gli ideali di uguaglianza che avevano alcuni padri storici della sinistra, con la sigla RC di rifondazione comunista.
Capire come si possa parlare di libertà civili, di diritti della donna, e poi fondare "La Rosa nel Pugno" e candidare Gelli, dimenticando i diritti delle vittime del mostro di Firenze, il diritto alla vita di tutte le vittime della Rosa Rossa.
Capire come si siano trasformati dei giovani che senz’altro un tempo avevano creduto a certi ideali, che andavano ai cortei per un mondo migliore, in mostri che prendono in giro il loro elettorato e sono conniventi con delitti innominabili.
Capire come sia possibile avere dei papi rosacroce (su questo punto chi vuole approfondire deve consultare il sito Chiesaviva e leggere i libri di Padre Villa).
Capire come sia possibile produrre capolavori di sensibilità come “La vita è bella” di Benigni, accanto a film come “Il Mostro” il cui titolo non poteva essere più azzeccato, sia per i suoi fini che per i messaggi che veicola.
Capire come si possa produrre capolavori come IT (che parlano della lotta del bene contro il male facendo prevalere l’amore e l’amicizia) accanto a The Red Rose e ai Lupi del Calla.
Capire come sia possibile che i due mazzi più belli di tarocchi mai creati, su migliaia di mazzi, siano considerati all’unanimità proprio questi due: 1) il mazzo creato dal fondatore del rito indipendente e rettificato, Arthur Waite; 2) e il mazzo recente della Golden Dawn creato da Giordano Berti per la ditta “lo Scarabeo”. Questi ultimi, creati nel 2008 forse superano in bellezza pure quelli di Waite (Berti – a detta di molti - è riuscito quindi a raggiungere un risultato che in un secolo nessun altro creatore di mazzi di tarocchi aveva mai raggiunto, perché nessuno fino ad oggi aveva eguagliato in bellezza quelli di Waite).
Forse la risposta è ancora una volta quella contenuta nel romanzo rosacrociano “Zanoni” di Edward Lytton: “Le nostre opinioni sono la parte angelica di noi. I nostri atti la parte terrena”.
La spiritualità di capolavori come “La vita è bella” sono la parte angelica dell’umanità. I delitti del mostro di Firenze, e tutto ciò che si fa per coprirli e addirittura proteggerli, la parte terrena.
E su un punto hanno ragione i Rosacroce. Capire il mistero dei rosacroce, è capire il mistero della vita, ma anche della politica della finanza e della giustizia. Ma una volta capito questo mistero, non è più possibile tornare indietro, e dopo, la vita non è più la stessa. Cosicchè, come dice il protagonista del romanzo, Zanoni, non sempre è una scelta consigliabile quella di arrivare a svelare il mistero dei Rosacroce, e condividerne la conoscenza, che si stia da una parte (cioè dalla parte degli iniziati), o che si stia dall’altra (di quelli che cercano di capirli dall’esterno).
Entrambi, sono in trappola perché capiscono che il loro destino non dipende da loro.
Dedicato a Rino Gaetano, Giuseppe Cosco, e Pier Paolo Pasolini.
Rino disse in un intervista “oggi le mie canzoni non vengono capite ma fra vent’anni le capiranno”.
Ho capito anche a cosa alludevi nell’intervista a Gianni Morandi parlando del “profumo dei ministri”.
Oggi ho capito. E questa dedica te la dovevo.
E a te Giuseppe, che parlasti della Rosa Rossa esplicitamente e troppo presto, quando ancora la conoscevano in pochi. Sei morto senza che nessuno si sia neanche domandato il perché. Anche nel tuo caso, era difficile capire, allora. Ma leggendo i tuoi articoli ho capito il motivo del tuo “malore improvviso”, quel giorno che ti recasti in tribunale per una perizia.
Ora capisco perché dopo aver letto il tuo sito, che è ancora visibile come se tu fossi vivo, non rispondevi al telefono e alle mail e alle mie domande. Ma forse mi hai risposto, anche se in un altro modo.
A Pier Paolo Pasolini. Scusami se, all’epoca anche io, come tutti gli altri cieco di fronte all’assurdità di un potere troppo sofisticato per essere compreso, pensai che te l’eri cercata. Ero piccolo all’epoca e non avrei mai immaginato. Stefania ti ha dedicato un articolo, tempo fa, e spero ti sia piaciuto.
Grazie a tutti e tre di aver seminato. Speriamo di aver raccolto una parte di ciò che avete seminato affinchè altri raccolgano ciò che seminiamo, affinchè infine possa un giorno crescere una foresta.
Bibliografia
I manifesti rosacrociani sono pubblicati per intero dalle edizioni mediterranee a cura di Jean Pierre Bayard, “I rosacroce, storia dottrine simboli”.
Il manifesto della Rosa Rossa, è pubblicato nel libro di F. Ripel La Magia Rossa, Hermes edizioni a pag. 77. Riporto il brano che mi ha colpito di più: “Egli sa. Egli comanda; e il gran maestro è Horus la Bestia. Credi in lui e la vita vedrai. Uccidi i tuoi simili, sventra tua madre, sgozza tuo padre se egli non crede in lui”.
Zanoni, è edito in Italia da Tea (una casa editrice che, per coincidenza ha come simbolo una rosa).
Sul rapporto tra Rosa Croce e Giulio Verne si può vedere: Jules Verne e l'esoterismo. I viaggi straordinari, i Rosacroce, Rennes- le-Chateau; di Lamy Michel; Curato da: De Turris; Edizioni mediterranee
Sul Rosa Crocianesimo in Dante: L’esoterismo Rosacroce nella Divina Commedia, editore Bastogi.
Un approccio iniziale alle società segrete, documentatissimo e ben scritto è il Dizionario dei segreti e dei misteri, Mondadori, a cura di Michael Greer. Libro ovviamente anticomplottista, perchè scritto da un massone di grado elevato.
Un libro documentatissimo ma anch'esso rigorosamente anticomplottista è Il cappello del Mago, di Massimo Introvigne, ed. Sugarco. Per l’autore – che ha la biblioteca esoterica e satanica più grande al mondo (50.000 volumi) il satanismo è un fenomeno quasi inesistente e ovviamente quasi nessun delitto in Italia e nel mondo è un delitto esoterico. L’autore arriva persino ad affermare, in un suo sito, che la piramide non è un simbolo massonico.
Probabilmente se scrivesse libri sulla mafia giungerebbe ad affermare che la mafia non esiste ed è solo il frutto di una serie di incredibili coincidenze.
La prima persona a parlare esplicitamente della Rosa Rossa e dei suoi riti esoterici con sacrifici umani è stata Gabriella Carlizzi nel suo libro “Gli affari riservati del mostro di Firenze”, in particolare da pag. 127 in poi.
Un libro un po’ complicato da capire, ma il primo e unico che ha parlato dei delitti della Rosa Rossa.
Consigliamo anche la lettura della stessa autrice del libro “Lettera ad Alberto Bevilacqua sul mostro di Firenze”.
Si consiglia di iniziare la lettura di questi argomenti dal fondamentale “Massonerie e sette segrete. La faccia occulta della storia”, di Epiphanius, ed. Controcorrente.
I riti della Golden Dawn sono pubblicati in Italia da Edizioni mediterranee in due edizioni diverse; la prima, a cura di Sebastiano Fusco, "La magia della Golden Dawn" e la seconda a cura di Israel Regardie.
Fonte: Paolo Franceschetti
novembre 21, 2010
ottobre 26, 2010
John Kleeves - Mondo in pericolo
Noi non viviamo in un tempo come un altro, in cui ognuno può prendersi il lusso di dedicarsi soltanto alle sue cose personali, al suo lavoro e ai suoi interessi particolari, perché tanto "il mondo va avanti lo stesso". Il mondo ora sta correndo un pericolo e se nessuno fa niente non dico che finirà, ma certamente non andrà più avanti come prima. Il pericolo si chiama Stati Uniti d'America: tale federazione - in realtà un Paese unico e monolitico - è sul punto di ottenere il dominio planetario e questo è un pericolo perché gli USA non vogliono comandare il mondo allo scopo di governarlo, ma allo scopo di sfruttarlo. Gli USA non sono una riedizione dell'Impero Romano, come pure vogliono fare credere con la falsa modestia d'obbligo. Lo fossero qualcuno li potrebbe anche accettare, ma non lo sono: i Romani assoggettarono sì il mondo con la forza ma poi lo governarono, gli diedero cioè qualcosa in cambio, una amministrazione, degli ordinamenti, delle città edificate, delle infrastrutture (ad esempio 85.000 chilometri di strade, quasi tutte in contrade che non le avevano mai viste prima); agli Americani invece gli altri popoli interessano solo come fornitori di materie prime e di manodopera, come schiavi. Eventualmente come consumatori.
Il problema è che la gente non si rende conto del pericolo. Non se ne rende conto perché gli USA sono un Paese singolare, di un tipo unico nel suo genere e che non si era mai visto prima; non se ne rende conto perché gli USA, nonostante la notorietà e l'abbondanza delle informazioni, della cronaca e anche dei contatti diretti, sono in verità degli sconosciuti. C'è quindi un compito impellente in questi tempi per gli uomini all'altezza e di buona volontà: contribuire a colmare questa lacuna, informare la gente sulla vera natura degli Stati Uniti.
Gli USA non sono un argomento semplice. Del resto lo fosse stato non saremmo qui a parlarne ora. Gli USA innanzitutto sono un sistema, dove tutte le sue manifestazioni sono collegate e interdipendenti: non si può veramente capirne un solo aspetto se non si ha capito il tutto. Il fatto poi che questi aspetti siano tutti negativi, alcuni addirittura micidiali (le vittime delle guerre e delle repressioni per procura, che sono decine di milioni), aggrava l'inconveniente perché la gente stenta a credere a una negatività così completa: sembra pregiudizio. Quindi gli USA presentano una difficoltà davvero singolare: la costante dicotomia fra ciò che dicono di essere e di fare e ciò che invece effettivamente sono e fanno.
Sono un Paese che sembra preda di una ipocrisia congenita e profondissima, si direbbe patologica, dove i fatti contraddicono costantemente le parole e dove la pratica sconfessa sistematicamente la teoria. Le nobili parole della Dichiarazione di Indipendenza nascondevano la ribellione dei grandi mercanti Puritani del New England nei confronti della Corona inglese che li aveva tagliati fuori dal mercato della Cina per favorire la East India Company di Londra. La Costituzione del 1787 cominciava con le parole WE THE PEOPLE così in maiuscolo ma stabiliva un sistema oligarchico basato sul danaro così ferreo da essere arrivato da allora sino ad oggi assolutamente inalterato. La libertà di stampa e di espressione così decantata e vantata dagli americani è cosa campata per aria, sterile: si può stampare e dire ciò che si vuole a patto che ciò non arrivi davvero al pubblico.
Come con gli oppositori: anche se pacifici, possono esistere se non mettono in pericolo davvero il sistema, altrimenti sono incarcerati con pretesti, perseguitati nella vita o anche uccisi dall'FBI per strada. Teoricamente ci possono essere tutti i partiti politici, e difatti ce ne sono attualmente 29 negli USA, compreso un Communist Party USA, ma di fatto per il meccanismo dei finanziamenti e delle liste se ne possono affermare solo due, quelli infatti sulla ribalta da sempre, il Democratico e il Repubblicano, che oltretutto sono un partito solo, o le due facce della medesima medaglia. La politica estera americana è sempre stata un campionario di belle intenzioni e di roboanti slogan dietro cui stavano costantemente obiettivi addirittura sordidi. Si potrebbe continuare per pagine. Gli USA sono dunque un argomento complesso e difficile. Ma se si vuole fare qualcosa per il mondo, sì qualcosa per il mondo, questa è una occasione. Il tempo e le energie che si dedicano alla diffusione della comprensione degli USA non sono buttati via.
John Kleeves
Fonte: escogitur.com
Il problema è che la gente non si rende conto del pericolo. Non se ne rende conto perché gli USA sono un Paese singolare, di un tipo unico nel suo genere e che non si era mai visto prima; non se ne rende conto perché gli USA, nonostante la notorietà e l'abbondanza delle informazioni, della cronaca e anche dei contatti diretti, sono in verità degli sconosciuti. C'è quindi un compito impellente in questi tempi per gli uomini all'altezza e di buona volontà: contribuire a colmare questa lacuna, informare la gente sulla vera natura degli Stati Uniti.
Gli USA non sono un argomento semplice. Del resto lo fosse stato non saremmo qui a parlarne ora. Gli USA innanzitutto sono un sistema, dove tutte le sue manifestazioni sono collegate e interdipendenti: non si può veramente capirne un solo aspetto se non si ha capito il tutto. Il fatto poi che questi aspetti siano tutti negativi, alcuni addirittura micidiali (le vittime delle guerre e delle repressioni per procura, che sono decine di milioni), aggrava l'inconveniente perché la gente stenta a credere a una negatività così completa: sembra pregiudizio. Quindi gli USA presentano una difficoltà davvero singolare: la costante dicotomia fra ciò che dicono di essere e di fare e ciò che invece effettivamente sono e fanno.
Sono un Paese che sembra preda di una ipocrisia congenita e profondissima, si direbbe patologica, dove i fatti contraddicono costantemente le parole e dove la pratica sconfessa sistematicamente la teoria. Le nobili parole della Dichiarazione di Indipendenza nascondevano la ribellione dei grandi mercanti Puritani del New England nei confronti della Corona inglese che li aveva tagliati fuori dal mercato della Cina per favorire la East India Company di Londra. La Costituzione del 1787 cominciava con le parole WE THE PEOPLE così in maiuscolo ma stabiliva un sistema oligarchico basato sul danaro così ferreo da essere arrivato da allora sino ad oggi assolutamente inalterato. La libertà di stampa e di espressione così decantata e vantata dagli americani è cosa campata per aria, sterile: si può stampare e dire ciò che si vuole a patto che ciò non arrivi davvero al pubblico.
Come con gli oppositori: anche se pacifici, possono esistere se non mettono in pericolo davvero il sistema, altrimenti sono incarcerati con pretesti, perseguitati nella vita o anche uccisi dall'FBI per strada. Teoricamente ci possono essere tutti i partiti politici, e difatti ce ne sono attualmente 29 negli USA, compreso un Communist Party USA, ma di fatto per il meccanismo dei finanziamenti e delle liste se ne possono affermare solo due, quelli infatti sulla ribalta da sempre, il Democratico e il Repubblicano, che oltretutto sono un partito solo, o le due facce della medesima medaglia. La politica estera americana è sempre stata un campionario di belle intenzioni e di roboanti slogan dietro cui stavano costantemente obiettivi addirittura sordidi. Si potrebbe continuare per pagine. Gli USA sono dunque un argomento complesso e difficile. Ma se si vuole fare qualcosa per il mondo, sì qualcosa per il mondo, questa è una occasione. Il tempo e le energie che si dedicano alla diffusione della comprensione degli USA non sono buttati via.
John Kleeves
Fonte: escogitur.com
33 minatori cileni - IL PENTACOLO
by Astor Della Vega -
Nei giorni scorsi si è parlato molto delle coincidenze relative al salvataggio dei minatori cileni e della simbologia occulta sul numero 33 attorno all'imponente evento mediatico, ma c'è dell'altro che riguarda il pentacolo rovesciato, ostentato sulle T-shirt dagli stessi minatori.
Prima di addentrarci in quest'ultimo elemento è doveroso, per chi non avesse compreso quante volte il numero 33 è presente nel "reality show cileno", elencare brevemente quante volte viene rappresentato.
Tutti noi conosciamo il 33° anche come grado (il più alto) dell'antico rito scozzese della massoneria, il numero 33 è di grande importanza nella massoneria e nel sistema numerico cabalistico. Si può trovare in numerosi casi nella tradizione massonica.
1 - IL NUMERO DEI MINATORI
I minatori tratti in salvo sono 33.
2 - LA DATA DELL'AVVENIMENTO
La data di inizio del salvataggio è anch'essa significativa:
10/13/10, che cabalisticamente può essere calcolata in questo modo: 10 + 13 + 10 che è uguale a ... 33.
3 - IL NUMERO DI GIORNI NECESSARI A SCAVARE IL TUNNEL
Ebbene si ... proprio 33 giorni.
"Il lavoro ci ha impegnati per 33 giorni totali, un giorno per ogni uomo", ha dichiarato Mikhail Proestakis, manager della Driller Supply Company, che ha partecipato alla perforazione del pozzo di soccorso con un diametro di 66 centimetri, che è due volte 33.
4 - LA PRIMA NOTA DEI MINATORI
"Altri hanno richiamato l'attenzione sulla prima nota che i minatori hanno inviato per comunicare che erano ancora vivi - 'Estamos en el bien los Refugio 33' - la quale era lunga 33 caratteri (spazi compresi)."
La maggior parte di voi vedendo il salvataggio in Cile avrà notato che era pieno di pentagrammi. I minatori indossavano tutti una maglietta con un grande pentagramma invertito stampato frontalmente, dimostrando drammaticamente l'acuta consapevolezza del super rituale di base della geometria temporale. Ma cosa rappresenta il pentacolo nella simbologia occulta?
Venere è il nome romano della dea greca Afrodite, dea dell'amore, grazia, bellezza ed estasi sessuale. Venere è stato chiamato anche il "gioiello del cielo", "Eosphorus come la stella del mattino e Hesperus come stella della sera", dal punto di vista di un astronomo moderno, il "pianeta gemello della Terra" e dal punto di vista di un astrologo, il "complimento di Marte". Altri nomi culturali di Venere comprendono: il babilonese Ishtar, la dea siro-palestinese Ashtart; per gli Aztechi Tlahuizcalpantecuhtli (che significa "Signore della Casa dell'alba."), un'apparizione del Quetzalcoatl, il serpente piumato.
Il transito di Venere si verifica quando passa direttamente davanti al sole. Ciò è simile a quando la Luna passa davanti al sole durante un eclissi solare. Un transito (o passaggio) può avvenire solo con i pianeti interni - Mercurio e Venere - perché sono gli unici due che possono trovarsi tra la Terra e il Sole durante le loro orbite.
Venere orbita intorno al Sole in 224,701 giorni terrestri (~ 0,615 anni terrestri), spostandosi leggermente più veloce della Terra. A causa delle due differenti aliquote orbitali di Venere e della Terra, Venere deve orbitare attorno al sole 2,6 volte mentre la Terra 1,6 volte prima che i due pianeti siano allineati. Questo periodo (583,92 giorni terrestri) è chiamato il ciclo sinodico Terra-Venere (sinodo significa "luogo di incontro").
L'allineamento Terra, Venere e Sole quando Venere si trova tra la Terra e il Sole è chiamato congiunzione inferiore. Al contrario, una congiunzione superiore si verifica quando i tre sono allineati ma con Venere posizionata sul lato più lontano del sole. Un nuovo ciclo sinodico Terra-Venere inizia su una congiunzione inferiore, mentre la congiunzione superiore segna il punto medio nel ciclo sinodico.
Perché la Terra impieghi 584 giorni (circa 1,6 anni in giro per l'eclittica) prima che i due pianeti siano allineati, ognuno di questi allineamenti si verifica circa 215,6° ulteriori rispetto a quello precedente (circa sette segni zodiacali a parte). Mentre questo processo continua, cinque luoghi unici Venere-Terra sono creati per l'eclittica. Il risultato è una serie pentagonale sinodica, che dura circa otto anni e che consiste di cinque cicli sinodici.
Il pentagramma è quindi di per sé codificato nell'orbita di Venere - di qui il concetto tradizionale di Venere corpo celeste pentacolare e dea.
Venere sarà in congiunzione inferiore con il Sole (allineamento Terra-Venere-Sole) il 29 ottobre - quando Venere sarà invisibile nella "oscurità". Alla latitudine del sito di salvataggio della miniera cilena questo fenomeno inizierà il 26 ottobre, in seguito Venere riapparirà come la "stella del mattino" o "Lucifero" (che originariamente significa "portatore di luce", riferendosi alla stella del mattino) il 30 ottobre. Il momento della rinascita di Lucifero dall'oscurità Atlantidea.
I minatori sono stati anche tutti dotati di occhiali da sole, da ciò ne verrebbe fuori la seguente equazione:
Pentagramma : Venere = Occhiali da sole : SOLE.
Una facile allusione alla congiunzione del 29 ottobre Sole-Venere potremmo dire.
E' un fulmine a ciel sereno sottolineato dal fatto che essi erano intrappolati in una miniera di rame e oro. In alchimia / astrologia, il rame è identificato con Venere, mentre l'oro con il sole.
Più esotericamente, un pentagramma circoscritto significa un portale interdimensionale tra questo mondo e quello degli Inferi, che naturalmente è esattamente ciò che è accaduto in Cile con i minatori che sono usciti dagli Inferi, proprio nel giusto (pentagrammico) momento ... e nel giusto (pentagrammico) posto.
Ed ancora a rafforzare il concetto di resurrezione simboleggiata nel salvataggio dei minatori attraverso la mitologica "Fenice", c'è il dispositivo che ha permesso di riportarli in superficie ribattezzato con il nome di "Fenix" (Fenice, appunto), che nella mitologia è l'uccello, o meglio la creatura che rinasceva dalle proprie ceneri. Ancora una volta la scelta di un nome di grande importanza nel significato esoterico che suscita molto interesse.
Tutto questo sta a dimostrare che la realtà non è così casuale, se vista dalla giusta prospettiva.
Così il drammatico inferno cileno è stato una sorta di preludio all'inferno venusiano dei prossimi giorni di fine ottobre e la successiva ascesa come una fenice di Lucifero come stella del mattino.
Vale la pena sottolineare ancora una volta che "Phoenix", la capsula o "ascensore" che ha portato i minatori indietro fino alla superficie, è anche il nome in codice scelto per la missione di salvataggio HAL in "2010: L'anno del contatto" (sì, 2010) . Ciò che accade alla fine del film è che il pianeta Giove esplode in un secondo sole, che nella versione del libro di Arthur C. Clarke è doppiato in ... "Lucifero".
Astor Della Vega
Nei giorni scorsi si è parlato molto delle coincidenze relative al salvataggio dei minatori cileni e della simbologia occulta sul numero 33 attorno all'imponente evento mediatico, ma c'è dell'altro che riguarda il pentacolo rovesciato, ostentato sulle T-shirt dagli stessi minatori.
Prima di addentrarci in quest'ultimo elemento è doveroso, per chi non avesse compreso quante volte il numero 33 è presente nel "reality show cileno", elencare brevemente quante volte viene rappresentato.
Tutti noi conosciamo il 33° anche come grado (il più alto) dell'antico rito scozzese della massoneria, il numero 33 è di grande importanza nella massoneria e nel sistema numerico cabalistico. Si può trovare in numerosi casi nella tradizione massonica.
1 - IL NUMERO DEI MINATORI
I minatori tratti in salvo sono 33.
2 - LA DATA DELL'AVVENIMENTO
La data di inizio del salvataggio è anch'essa significativa:
10/13/10, che cabalisticamente può essere calcolata in questo modo: 10 + 13 + 10 che è uguale a ... 33.
3 - IL NUMERO DI GIORNI NECESSARI A SCAVARE IL TUNNEL
Ebbene si ... proprio 33 giorni.
"Il lavoro ci ha impegnati per 33 giorni totali, un giorno per ogni uomo", ha dichiarato Mikhail Proestakis, manager della Driller Supply Company, che ha partecipato alla perforazione del pozzo di soccorso con un diametro di 66 centimetri, che è due volte 33.
4 - LA PRIMA NOTA DEI MINATORI
"Altri hanno richiamato l'attenzione sulla prima nota che i minatori hanno inviato per comunicare che erano ancora vivi - 'Estamos en el bien los Refugio 33' - la quale era lunga 33 caratteri (spazi compresi)."
IL PENTAGRAMMA (o pentacolo)
La maggior parte di voi vedendo il salvataggio in Cile avrà notato che era pieno di pentagrammi. I minatori indossavano tutti una maglietta con un grande pentagramma invertito stampato frontalmente, dimostrando drammaticamente l'acuta consapevolezza del super rituale di base della geometria temporale. Ma cosa rappresenta il pentacolo nella simbologia occulta?Venere è il nome romano della dea greca Afrodite, dea dell'amore, grazia, bellezza ed estasi sessuale. Venere è stato chiamato anche il "gioiello del cielo", "Eosphorus come la stella del mattino e Hesperus come stella della sera", dal punto di vista di un astronomo moderno, il "pianeta gemello della Terra" e dal punto di vista di un astrologo, il "complimento di Marte". Altri nomi culturali di Venere comprendono: il babilonese Ishtar, la dea siro-palestinese Ashtart; per gli Aztechi Tlahuizcalpantecuhtli (che significa "Signore della Casa dell'alba."), un'apparizione del Quetzalcoatl, il serpente piumato.
VENERE
Il transito di Venere si verifica quando passa direttamente davanti al sole. Ciò è simile a quando la Luna passa davanti al sole durante un eclissi solare. Un transito (o passaggio) può avvenire solo con i pianeti interni - Mercurio e Venere - perché sono gli unici due che possono trovarsi tra la Terra e il Sole durante le loro orbite.
Venere orbita intorno al Sole in 224,701 giorni terrestri (~ 0,615 anni terrestri), spostandosi leggermente più veloce della Terra. A causa delle due differenti aliquote orbitali di Venere e della Terra, Venere deve orbitare attorno al sole 2,6 volte mentre la Terra 1,6 volte prima che i due pianeti siano allineati. Questo periodo (583,92 giorni terrestri) è chiamato il ciclo sinodico Terra-Venere (sinodo significa "luogo di incontro").
L'allineamento Terra, Venere e Sole quando Venere si trova tra la Terra e il Sole è chiamato congiunzione inferiore. Al contrario, una congiunzione superiore si verifica quando i tre sono allineati ma con Venere posizionata sul lato più lontano del sole. Un nuovo ciclo sinodico Terra-Venere inizia su una congiunzione inferiore, mentre la congiunzione superiore segna il punto medio nel ciclo sinodico.
Perché la Terra impieghi 584 giorni (circa 1,6 anni in giro per l'eclittica) prima che i due pianeti siano allineati, ognuno di questi allineamenti si verifica circa 215,6° ulteriori rispetto a quello precedente (circa sette segni zodiacali a parte). Mentre questo processo continua, cinque luoghi unici Venere-Terra sono creati per l'eclittica. Il risultato è una serie pentagonale sinodica, che dura circa otto anni e che consiste di cinque cicli sinodici.
Il pentagramma è quindi di per sé codificato nell'orbita di Venere - di qui il concetto tradizionale di Venere corpo celeste pentacolare e dea.
Venere sarà in congiunzione inferiore con il Sole (allineamento Terra-Venere-Sole) il 29 ottobre - quando Venere sarà invisibile nella "oscurità". Alla latitudine del sito di salvataggio della miniera cilena questo fenomeno inizierà il 26 ottobre, in seguito Venere riapparirà come la "stella del mattino" o "Lucifero" (che originariamente significa "portatore di luce", riferendosi alla stella del mattino) il 30 ottobre. Il momento della rinascita di Lucifero dall'oscurità Atlantidea.
I minatori sono stati anche tutti dotati di occhiali da sole, da ciò ne verrebbe fuori la seguente equazione:
Pentagramma : Venere = Occhiali da sole : SOLE.
Una facile allusione alla congiunzione del 29 ottobre Sole-Venere potremmo dire.
E' un fulmine a ciel sereno sottolineato dal fatto che essi erano intrappolati in una miniera di rame e oro. In alchimia / astrologia, il rame è identificato con Venere, mentre l'oro con il sole.
Più esotericamente, un pentagramma circoscritto significa un portale interdimensionale tra questo mondo e quello degli Inferi, che naturalmente è esattamente ciò che è accaduto in Cile con i minatori che sono usciti dagli Inferi, proprio nel giusto (pentagrammico) momento ... e nel giusto (pentagrammico) posto.
ASCESA - RESURREZIONE
Ed ancora a rafforzare il concetto di resurrezione simboleggiata nel salvataggio dei minatori attraverso la mitologica "Fenice", c'è il dispositivo che ha permesso di riportarli in superficie ribattezzato con il nome di "Fenix" (Fenice, appunto), che nella mitologia è l'uccello, o meglio la creatura che rinasceva dalle proprie ceneri. Ancora una volta la scelta di un nome di grande importanza nel significato esoterico che suscita molto interesse.
Tutto questo sta a dimostrare che la realtà non è così casuale, se vista dalla giusta prospettiva.
Così il drammatico inferno cileno è stato una sorta di preludio all'inferno venusiano dei prossimi giorni di fine ottobre e la successiva ascesa come una fenice di Lucifero come stella del mattino.
Vale la pena sottolineare ancora una volta che "Phoenix", la capsula o "ascensore" che ha portato i minatori indietro fino alla superficie, è anche il nome in codice scelto per la missione di salvataggio HAL in "2010: L'anno del contatto" (sì, 2010) . Ciò che accade alla fine del film è che il pianeta Giove esplode in un secondo sole, che nella versione del libro di Arthur C. Clarke è doppiato in ... "Lucifero".
Astor Della Vega
ottobre 22, 2010
Questa è la roba con cui sono fatti i bocconcini di pollo dei fast food
Di tutti i fast food. I polli vengono ridotti in un poltiglia rosa caramella, che nessuno considererebbe commestibile. I polli, ovviamente non freschi, ma surgelati. Ossa, interiora e pelle. (Questo particolare è da prendere con le pinze, secondo la fonte e il video qui sotto ci sono macchine che triturano le carcasse con ossa e pelle, secondo altre fonti questa poltiglia è il risultato della scarnificazione delle carcasse di pollo ad alta pressione ,e in questo caso ci sarebbero insieme alla carne anche tracce di osso).Vengono fatti passare in un setaccio che tritura tutto senza pietà, poi per abbattere la carica batterica la “roba” viene lavata, ma serebbe più appropriato dire immersa in una soluzione con ammoniaca. Finita qui? Assolutamente no. Visto che la poltiglia è insapore viene addizionata artificialmente con aroma di pollo. E visto che con quel colore non la mangerebbe neanche il gatto, tinta. Ma non facevano prima ad usare il pongo?
Edit: la fonte originale – USA – è stata ripresa anche da Gizmodo.
Edit 2: ecco alcuni commenti interessanti da Gizmodo:
Spider2544 scrive “ Non capisco perché le persone sono così schizzinose. Sono solo ossa e tendini, mangiamo quel genere di cose nel brodo di pollo e la gelatina. Qui non è diverso. Stiamo usando ogni parte del “bufalo” e che è una buona cosa, l’animale è morto e la sua la nostra responsabilità di assicurarsi che ogni centimetro dell’animale venga utilizzato e non sprecata….C’è una parte di questo (post) che mi suona come una stronzata assoluta, e questo è il bagno di ammoniaca… Anche se non lo fosse, non potrebbe eliminare i batteri al centro del bocconcino. L’unico modo per ucciderli, che è quello di cuocere al alta temperatura… e lo fanno prima di congelare, poi viene fritto una seconda volta, quindi sarebbe assolutamente sterilizzato in un modo molto più efficace con le fonti di calore, piuttosto che con prodotti chimici”.
Alienshard: “Io in realtà preferisco i bocconcini di McDonald’s agli spiedini di pollo, perché sono più artificiali. Mi ricorda l’infanzia”.
per chi non ci crede, un altro esempio
Questo commento ha generato una serie di risposte nelle quali è contenuto il video qui sotto, che mostra la macchina che produce la poltiglia (il procedimento produce lo stesso risultato, e all’inizio del video vengono mostrati come prodotti finali proprio i bocconcini di pollo); al di là di possibili imprecisioni come quella del lavaggio in ammoniaca questa è un’ulteriore prova della veridicità della foto:
C’è anche chi è disperato e offeso ma non per quel che potreste pensare:
Invece questo è il video che mostra il risultato di una macchina che separa meccanicamente la carne, la poltiglia è la medesima; che ci siano le ossa o no, la poltiglia è vera, la foto è vera e in USA i bocconcini di pollo vengono fatti con quella roba.
Edit 3: questa è invece la ricerca su Google che testimonia come la news rilanciata da Gizmodo stia facendo il giro su moltissimi blog di tutto il mondo, si trova aggregata anche sul Times of India.
Edit 4: Per completezza riportiamo anche la spiegazione da Trashfood che spiega che nella carne meccanicamente separata possono esserci ossa: “La separazione meccanica della carne di pollame iniziò verso la fine degli anni 1960 negli Usa, ma per ragioni differenti. Infatti, le preferenze dei consumatori per tagli singoli invece dell’intera carcassa e, più tardi, per la richiesta di petti e cosce di pollo isolati e di prodotti derivati (hamburger,wurstel) rese necessario l’utilità di trovare un sistema per utilizzare colonna vertebrale, costole e altre ossa rimaste dopo il sezionamento manuale. Queste parti rappresentano circa il 24% della parte edibile del pollo. In media, si stima una resa pari al 3% di carne separata in relazione al peso delle ossa trattate durante la lavorazione di carcasse suine ed ovine. Le carni separate meccanicamente possono contenere anche particelle di osso”, e la precisazione da Naturopataonline che sottolinea che questa poltiglia vien addizionata di coloranti ed aromi:” L’industria denomina questo metodo, “ recupero avanzato della carne.”. Da sottolineare che il macchinario, data la pressione elevata, sminuzza anche parti delle ossa. Proprio per questo motivo è vietato l’ uso con carni bovine onde evitare il ripetersi di contagi tipo mucca pazza”, “Va da se che i preparati che usano carni ricavate con questo sistema, non sono certamente il massimo della qualità per la nostra salute ma in compenso, garantiscono il massimo del guadagno ai produttori ! Senza contare le aggiunte di conservanti e altri grassi per garantire da un lato una durata considerevole di carne morta da parecchio tempo, dall’ altra per migliorarne il sapore”. A lato l’etichetta di un prodotto italiano con carne meccanicamente separata. Buona cena a tutti.
Edit 5: su Reddit Randomerrors che dice di aver lavorato nel settore commenta così la foto: “”Dopo aver effettivamente lavorato per un breve periodo in un impianto di lavorazione del pollo, posso dire che 1-quello nella foto non è collo, non so cosa sia b) separare meccanicamente generalmente si riferisce al fatto che ci sono macchine per tagliare l’animale (in altre parole, ogni pollo che acquisti che non è intero è “separato meccanicamente”), e Z) le ossa,il sangue,le piume, gli occhi, e tutto chiò che è più o meno considerato un prodotto di “scarto” sono effettivamente utilizzati per fare fertilizzantie cibo per cani. Wow. Ho imparato molto in un mese. ” Oppure “Il cibo nella foto non è pollo. Quel colore rosa bizzarro non si aggiunge alle pepite o ai bocconcini di petto (i più comuni aggregati di pollo) e non è pasta per hot dog. Inoltre, la pasta viene messa in una scatola di cartone. E questo non è consentito dalla USDA.
Su Gizmodo invece JackDilla affermando di essere un produttore di “poltiglia” non smentisce la foto ma precisa:” Vendo più di 100.000 libbre di questa roba ogni mese per aziende di tutto il paese. Non uccide, ma lasciatemi chiarire una certa confusione. Non vi dovrebbe capitare di mangiare una pepita di pollo o un pasticcio a base di MSC. La carne meccanicamente separata è per lo più prodotta per alimentazione a basso costo come quella delle carceri. Le persone che stanno dicendo che i polli sono interi sbagliano. Dopo che il pollo viene disossato e sono stati rimossi petto, coscie, ali e così via rimane la carcassa di pollo, che è solo un mucchio di ossa con piccoli pezzi di carne . Questo è gettato in una macchina speciale che macina e separa la carne dal frammenti di ossa. Non ci sono occhi, pelle, organi, artigli, becchi o qualcosa del genere. E McDonald’s utilizza tutte carni bianche di petto nelle loro chicken nuggets. Così fa ogni altra catena di fast food ristorante…MSC viene usata soprattutto negli hot dog. A meno che non si dichiari che sia carne di maiale o con carne di pollo al 100% contiene MSC. Se si dice a base di carne, allora può essere una miscela di carni suine / MSC”. C’è anche chi linka un articolo del NYT che racconta particolari sul controverso lavaggio in ammoniaca, applicato però alla carne bovina, e approvato dallUSDA. Da annotare il link a Gizmodo del serissimo Business Insider
Edit 6: McDonald’s USA nella lista degli ingredienti dei Mcnuggets non dichiara carne meccanicamente separata.
Edit 7: Qualcuno dice che la prova del fatto che quanto scritto qui non sia vero risieda nel fatto che McDonalds ha pubblicato questa smentita. A chiunque sia capace di leggere balza all’occhio che in quel testo si dice che l’azienda non usa “pollo cinese” (cosa che in effetti nessuno ha mai sostenuto, questo tipo di lavorazione non è appannaggio della Cina) non che non utilizzi questo tipo di prodotto (come scriviamo nell’edit 6).
Edit 8: Anche Huffington Post linka la notizia dalla fonte usata da noi, e aggiunge una citazione alla fonte già linkata nel 2009, a cui rimanda una delle fonti che abbiamo aggiunto. Ma soprattutto, continua commentando:” La pasta così ottenuta diventa l’ingrediente principale in molti prodotti tra quelli preferiti in America e tra alimenti a base di carne e snack: mortadella, hot dog, salumi, peperoni, jerkys Slim Jim-like, e, naturalmente, il McNugget di pollo, a cui la pasta dalla foto sopra è stata probabilmente destinata”.
Edit 9: Paolo Mereghetti, responsabile comunicazione di McDonald’s Italia, ci scrive nei commenti:
"Mi permetto di intromettermi in questa conversazione perché il post originario comparso su Giornalettismo.com è ingiustamente denigratorio e mette in cattiva luce sia McDonald’s che i suoi fornitori che da sempre lavorano per offrire ai nostri clienti i più alti standard qualitativi, frutto di severi controlli interni ed esterni. Nello specifico, ciò che viene asserito sui nuggetts di pollo, ed indirettamente sui McNuggetts McDonald’s, è frutto di una campagna scorretta e sensazionalistica, che da tempo circola sul web.
Un percorso giornalistico serio avrebbe richiesto almeno un doveroso e personale chiarimento indagando con le parti in causa, garantendo possibilmente diritto di replica: ciò non è avvenuto, e viene ritenuto veritiero qualcosa solo per il fatto che è stato pubblicato; affermazioni così gravi richiedono prove concrete, fatti che devono essere verificati oggettivamente.
Alcuni fatti:
I McNuggetts McDonald’s sono fatti da 100% petto di pollo.
Saremmo perseguibili per legge se dichiarassimo ciò senza relativa documentazione e certificazione verificabile dalle Autorità competenti, verifiche che le autorità sanitarie effettuano periodicamente e più volte l’anno. Un veterinario della ASL competente è sempre presente durante la macellazione, come richiesto dalle normative vigenti.
Dopo la macellazione i petti di pollo, FRESCHI, vengono DISOSSATI completamente. Successivamente una parte viene surgelata per essere macinata in un secondo momento, dopo essere stata scongelata, assieme ad un’altra parte di carne fresca. Il macinato passa poi in una griglia di formatura che crea appunto i nostri nuggets.
Quindi i McNuggets McDonald’s NON contengono né interiora né ossa. E’ corretto dire che contengono della pelle, esattamente come il pollo che si acquista in rosticceria, per una quantità massima del 5%.
Infine: la prima foto mostrata è decisamente un falso, il materiale rosa non è certamente carne. Ma soprattutto tengo a sottolineare che né quella foto, né i video successivi sono riconducibili in alcun modo a McDonald’s.
McDonald’s si pone in maniera assolutamente trasparente rispetto ai suoi clienti, che invitiamo a visitare il sito http://www.persapernedipiu.info per reperire molte informazioni sui nostri prodotti e processi o a contattarci al nostro Servizio Clienti per porci qualsiasi domanda. Per dimostrare ancora una volta la nostra apertura ad un confronto serio e costruttivo invitiamo sin d’ora l’autrice del post a contattarci per organizzare un visita presso il nostro partner Amadori, o presso qualsiasi altro nostro fornitore, in modo da verificare in prima persona la veridicità di questi fatti."
Grazie dell’attenzione
La nostra replica:
Gentile dott. Mereghetti, ci siamo accorti per tempo dell’errore relativo a McDonald’s e abbiamo cancellato il riferimento non appena possibile. Per essere ancora più chiari abbiamo anche aggiunto un edit strettamente dedicato alla vostra azienda. Riguardo invece la foto, la invito a leggere quanto scritto qui dall’Huffington Post, compreso il secondo update. Colgo invece con gioia e vero interesse l’invito a visitare lo stabilimento e le scrivo alla mail che ha lasciato per organizzare la visita al più presto.
Segue un ulteriore edit con l’Huffington Post.
Edit 10: Un ulteriore update dell’Huffington Post chiude, crediamo, del tutto la polemica. E’ curioso che anche l’HP sia incorso nell’errore del McDonald’s, e che abbia poi successivamente rettificato il punto mantenendo però la sua opinione sulla questione della foto.
Although the original source of the photo is unknown, there is little reason to doubt that it is not mechanically separated poultry or pork. On his recent Food Revolution show, Jamie Oliver demonstrated a version of the process (“how to use all the leftover bits to make food”), by hand, to kids, and the resulting chicken slurry bears an uncanny resemblance to the passed-around photo.
Aggiungiamo noi che la fonte della foto non è del tutto sconosciuta, ovvero che ne esiste traccia in data 2 gennaio 2009, anche se, a dirla tutta, ne esistono di ancora precedenti (ma è difficile accertarne l’autenticità – della fonte, chiaro). L’Huffington Post aggiunge anche una serie di foto che descrivono il procedimento, e tutte (andate a guardarlo sul sito) mostrano una ‘poltiglia’ moooolto simile a quella che si vede nella prima foto (e che è molto somigliante, a sua volta, a quella noi abbiamo messo in uno degli ultimi edit). Ne pubblichiamo una, invitandovi a guardare le altre.
Edit 12: via mail ci segnalano che un’immagine molto simile di mechanically separated chicken si trova su questo sito australiano di un’azienda che lo produce. L’immagine utilizzata per mostrare il prodotto è quella che vedete qui di fianco.
di Maria Teresa Mura (Indigo Scarlett)
Fonte: www.giornalettismo.com
ottobre 16, 2010
Prima di Rockefeller c’era Rothschild

L’avido sequestro di risorse mise l’Inghilterra in una disperata stretta finanziaria. Dal 1642 al 1649, gli orafi e i mercanti di successo contribuirono a finanziare la rivoluzione inglese, nonché la ricerca di Oliver Cromwell e l’esecuzione di re Carlo. Il governo del re Guglielmo III (che regnò dal 13 febbraio 1689 all’8 marzo 1702) aveva un disperato bisogno di denaro. William Patterson, vedendo la possibilità di sfruttamento, assemblò un cartello di uomini ricchi che pattuirono di prestare al re 1,2 milioni di sterline alla condizione che il re pagasse l’8% di interesse annuo. Inoltre, il cartello voleva che il re concedesse una licenza per la creazione dellaBanca d’Inghilterra (istituita il 27 Luglio 1694) per dare al cartello “l’unico diritto esclusivo” di emettere banconote non protette dai patrimoni bancari. [1] [Per maggiori informazioni vedasi questo DOCUMENTARIO].
I prestiti a basso rischio, utilizzati per la guerra, furono garantiti dalle tasse che crearono povertà assoluta per la maggioranza dei cittadini della Gran Bretagna. Entro i primi quattro anni, il debito nazionale era aumentato di dieci volte.
La Gran Bretagna continuò a produrre enormi debiti di guerra durante il ’700. Nel frattempo l’America, colonia prospera della Gran Bretagna, stampava soldi privi di debito. La Gran Bretagna dopo fece approvare il Currency Act del 1764 che provocò deliberatamente in America una grave depressione e disoccupazione. [2]
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| Mayer Amschel Bauer |
Nel 1770 Mayer Amschel Rothschild sposò Gutele Schnapper. In quello stesso anno egli impiegò un ebreo di nascita, Adam Weishaput, un professore apostata di diritto canonico addestrato dai gesuiti, al fine di rivedere e modernizzare l’Illuminismo, il culto di Satana, con l’obiettivo di dominare il mondo e imporre l’ideologia luciferina “sopra quello che resterebbe della razza umana” dopo un orchestrato cataclisma sociale finale. [4]
Nel 1773 Mayer convocò dodici uomini ricchi di Francoforte e chiese loro di mettere in comune le loro risorse; poi presentò un piano in 25 punti che avrebbe consentito loro di ottenere il controllo delle ricchezza, delle risorse naturali e della manodopera di tutto il mondo. [5]
Questi 25 punti sono:
1. Usare la violenza e il terrorismo, piuttosto che le discussioni accademiche.
2. Predicare il “Liberalismo” per usurpare il potere politico.
3. Avviare la lotta di classe.
4. I politici devono essere astuti e ingannevoli – qualsiasi codice morale lascia un politico vulnerabile.
5. Smantellare “le esistenti forze dell’ordine e i regolamenti. Ricostruzione di tutte le istituzioni esistenti.”
6. Rimanere invisibili fino al momento in cui si è acquisita una forza tale che nessun’altra forza o astuzia può più minarla.
7. Usare la Psicologia di massa per controllare le folle. “Senza il dispotismo assoluto non si può governare in modo efficiente.”
8. Sostenere l’uso di liquori, droga, corruzione morale e ogni forma di vizio, utilizzati sistematicamente da “agenti” per corrompere la gioventù.
9. Impadronirsi delle proprietà con ogni mezzo per assicurarsi sottomissione e sovranità.
10. Fomentare le guerre e controllare le conferenze di pace in modo che nessuno dei combattenti guadagni territorio, mettendo loro in uno stato di debito ulteriore e quindi in nostro potere.
11. Scegliere i candidati alle cariche pubbliche tra chi sarà “servile e obbediente ai nostri comandi, in modo da poter essere facilmente utilizzabile come pedina nel nostro gioco”.
12. Utilizzare la stampa per la propaganda al fine di controllare tutti i punti di uscita di informazioni al pubblico, pur rimanendo nell’ombra, liberi da colpa.
13. Far si che le masse credano di essere state preda di criminali. Quindi ripristinare l’ordine e apparire come salvatori.
14. Creare panico finanziario. La fame viene usata per controllare e soggiogare le masse.
15. Infiltrare la massoneria per sfruttare le logge del Grande Oriente come mantello alla vera natura del loro lavoro nella filantropia. Diffondere la loro ideologia ateo-materialista tra i “goyim” (gentili).
16. Quando batte l’ora dell’incoronamento per il nostro signore sovrano del Mondo intero, la loro influenza bandirà tutto ciò che potrebbe ostacolare la sua strada.
17. Uso sistematico di inganno, frasi altisonanti e slogan popolari. “Il contrario di quanto è stato promesso si può fare sempre dopo…Questo è senza conseguenze”.
18. Un Regno del Terrore è il modo più economico per portare rapidamente sottomissione.
19. Mascherarsi da politici, consulenti finanziari ed economici per svolgere il nostro mandato con la diplomazia e senza timore di esporre “il potere segreto dietro gli affari nazionali e internazionali.”
20. L’obiettivo è il supremo governo mondiale. Sarà necessario stabilire grandi monopoli, quindi, anche la più grande fortuna dei Goyim dipenderà da noi a tal punto che essi andranno a fondo insieme al credito dei dei loro governi il giorno dopo la grande bancarotta politica.
21. Usa la guerra economica. Deruba i “Goyim” delle loro proprietà terriere e delle industrie con una combinazione di alte tasse e concorrenza sleale.
22. Fai si che il “Goyim” distrugga ognuno degli altri; così nel mondo sarà lasciato solo il proletariato, con pochi milionari devoti alla nostra causa e polizia e soldati sufficienti per proteggere i loro interessi.
23. Chiamatelo il Nuovo Ordine. Nominate un Dittatore.
24. Istupidire, confondere e corrompere e membri più giovani della società, insegnando loro teorie e principi che sappiamo essere falsi.
25. Piegare le leggi nazionali e internazionali all’interno di una contraddizione che innanzi tutto maschera la legge e dopo la nasconde del tutto. Sostituire l’arbitrato alla legge. [6]
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| Adam Weishaupt |
Weishaupt riorganizzò gli Illuminati dal 1 Maggio 1776. La parola Illuminati, derivata da Lucifero, significa “portatore di luce”. Il piano utilizza ingannevolmente la frase “pace sulla terra” e richiede la distruzione di tutti i governi e la religioni esistenti attraverso un processo di “divisione delle masse in schieramenti politici, sociali, economici e altri campi opposti in continuo aumento di numero.” La gente dovrebbe “combattere e indebolire se stessa e gradualmente distruggere i governi nazionali e le istituzioni religiose.” [8]
Mayer e Gutele ebbero 5 figlie e 5 figli. I figli furono bene istruiti negli ‘affari di famiglia’ e “furono imbevuti dello stesso spirito di astuzia e di conquista.” In definitiva i figli di Mayer si stabilirono o furono posizionati nelle banche delle principali località Europee: Mayer Amschel (1773-1855) a Francoforte, Mayer Salomon (1774-1855) a Vienna, Giacomo Mayer (1792-1868) a Parigi, Kalmann Mayer (1788-1855) a Napoli e Nathan Mayer (1777-1836), il più dotato, a Londra, dove fondò la dinastia dei banchieri Rothschild. Nathan creò un sistema a livello mondiale di debiti e crediti e una nuova tecnica per “prestiti internazionali mobili”.[9] Kalmann (Karl) divenne il capo del gruppo occulto l’Alta Vendita. [10]
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| Nathan Mayer Rothschild |
Mayer si era ingraziato le ‘persone giuste’ e nel 1769 divenne ‘un agente di corte del Principe Guglielmo IX d’Assia-Kassel, che era il nipote di Giorgio II d’Inghilterra, cugino di Giorgio III, nipote del re di Danimarca, e cognato del re di Svezia. In breve tempo la famiglia dei Rothschild divenne il tramite tra i grandi banchieri di Francoforte, come i fratelli Bethmann e Rueppell & Harnier.[12] Il principe Guglielmo, un commerciante di carne umana di estremo successo, e il suo agente Rothschild, affittavano le truppe per le famiglie reali Europee. Un cliente preferito, il governo Britannico, necessitava di 16.000 soldati assiani per i quali pagò l’equivalente di 3 milioni di dollari. Ma prima che i soldati potessero essere pagati per i loro servizi, Guglielmo fu costretto a fuggire “in Danimarca”, lasciando i soldi nelle mani di Mayer per la “custodia”. Mayer vide questo denaro come una fortuita “opportunità di business” e infine diede il denaro insanguinato a Nathan, che dal 1809 aveva allestito un esercizio come banchiere londinese. Egli investì almeno 800.000 sterline in “oro dalla Compagnia delle Indie Orientali” [13]
Il Principe Guglielmo, un imprenditore che affittava i soldati, in un precoce stile Blackwater, aveva accumulato una enorme fortuna nel momento in cui morì. Ovviamente, i cittadini rifiutarono i bassi salari da schiavo dei soldati e resistettero all’assunzione. Noleggiare le armi costava di più ma non era imputabile al governo; l’incremento della conta delle vittime nemiche (per i governi che contano effettivamente) e l’arricchimento dell’amicizia dei compari aziendali del governo era un vantaggio in tempo di elezioni. Rumsfeld e Franks, nella fase iniziale, ricordarono agli americani che “noi non facciamo la conta delle vittime.”[14]
Quei soldati assiani sarebbero stati usati contro i patrioti americani che erano stanchi delle tasse eccessive estratte dagli inglesi per pagare le loro guerre senza fine, e decisero di espellere gli inglesi e rivendicare la loro indipendenza che li condusse alla Guerra Rivoluzionaria. Alexander Hamilton, un agente dei Rothschild, convinse George Washington ad far sì che i Rothschild finanziassero la guerra. Nel 1791, con un grande debito di guerra da pagare, Hamilton istituì una banca centrale, di proprietà dei Rothschild e altri stranieri, chiamata First Bank of the United States, con una licenza di vent’anni. Andrew Jackson in seguito si riferì a loro come ad un covo di vipere. [15]
Il Congresso respinse il rinnovo della licenza e la banca chiuse il 4 marzo del 1811 e ciò fece infiammare d’ira Rothschild che aveva il controllo azionario. Egli dichiarò :”O viene approvata la richiesta di rinnovo della licenza, o gli Stati Uniti si troveranno in una guerra maggiormente disastrosa.” Ordinò poi alle truppe britanniche di “dare una lezione a questi impudenti americani. Riportarle allo stato coloniale.” Questo portò alla guerra del 1812, la nostra seconda guerra con l’Inghilterra, che facilitò la nuova licenza della Bank of the United States. La guerra fece innalzare il nostro debito nazionale da 45 a 127 milioni di dollari.[16]
Quando Nathan Rothschild chiese al Parlamento britannico di dichiarare guerra, il Primo Ministro si oppose. Fu assassinato da un “pistolero solitario” l’11 maggio 1812. Il Parlamento dichiarò guerra il 18 giugno 1812. Le truppe britanniche bruciarono la Casa Bianca e altri edifici governativi, tra cui quello che ospitava i documenti di ratifica della Costituzione degli Stati Uniti. Il Presidente Madison, un politico percettivo, propose l’istituzione di una seconda banca centrale il 5 dicembre del 1815 e questa fu creata dal Congresso il 7 gennaio 1817. Nicholas Biddle, un protetto di Nathan Rothschild, divenne il presidente della banca nel 1822.
Mayer morì il 19 settembre 1812. Nelle sue volontà lasciò 1 miliardo di franchi ai suoi cinque figli e istruzioni di “business” concernenti al matrimonio, al controllo totale della famiglia e al segreto assoluto. Le politiche di Rothschild includevano la “crudeltà totale in tutti i rapporti di business”.[17] Tutto è avvolto nella segretezza; una caratteristica che essi imposero sottilmente alla loro moltitudine di servitori; essi, attraverso l’osservazione attenta, scoprirono che la discrezione era molto più favorevole al loro benessere generale. Ogni opportunità di fare soldi è solo business – guerra, terrorismo, genocidio, saccheggio pubblico di massa – tutti mascherati con la “retorica del diritto” per l’accettabilità di massa. La famiglia Rothschild simboleggia la frase di “banchiere internazionale”. Sono realmente dei malfattori. Essi sono quelli che sono stati giustamente bersagliati pubblicamente!
Nel gennaio 1814 Nathan ricevette un lucroso contratto con il governo britannico per la fornitura di moneta al fine di pagare le truppe britanniche che stavano combattevano la partita di spareggio per l’equilibro di potere, la Guerra Napoleonica – entrambe le parti furono finanziate dalla famiglia dei Rothschild. Dalla vasta rete di corrieri di famiglia che trasportavano contanti, Nathan ricevette la “conoscenza preventiva” circa l’esito della battaglia di Waterloo. Egli manipolò i “consoli” nella London Stock Exchange per creare panico e vendita frenetica. Egli incrementò la sua fortuna di 6500 volte. [18] Prese il controllo della Banca d’Inghilterra e dell’economia inglese. Tre anni più tardi egli orchestrò un colpo di stato in denaro in Francia. Ci sarebbero stati molti palcoscenici di colpi di stato di denaro, a livello mondiale, nel corso degli anni. I Rothschild si ritirarono dalle luci della ribalta e alterarono i loro procedimenti al fine di spennare gli individui e i paesi. Essi ora “operano attraverso e dietro una grande varietà di facciate”.[19]
Aderire alla costituzione significherebbe assenza di coinvolgimenti stranieri – ci dovrebbe essere “amicizia con tutti e alleanze con nessuno”. Non ci dovrebbe essere alcuna imposta sul reddito, nessuna inflazione o debito nazionale. Se correttamente messe in pratica, come detta la costituzione, le nostre libertà personali dateci da Dio dovrebbero consentire a tutti di conservare i frutti del loro lavoro, determinando indipendenza e prosperità. Le grandi banche europee videro la costituzione americana che non autorizzava “nessun debito” in denaro come “una grave minaccia per i loro piani”. La possibilità della prosperità individuale e dell’indipendenza avrebbe attirato l’intelligenza e la ricchezza “di tutti i paesi”. Pertanto, secondo l’ordine del giorno degli Illuminati, l’America doveva essere distrutta.[20]
Con tale libertà di prosperare, i banchieri decisero che la “business connection” era “Il tallone d’Achille dell’America”. La Casata dei Rothschild, attraverso la connessione Warburg-Schiff, finanziò l’Impero Standard Oil di Rockefeller, Edward Harriman (ferrovie) e Andrew Carnegie (acciaio). Questi magnati americani del business avrebbero comprato e controllato i politici. Per facilitare il progresso delle “loro operazioni americane” e la ri-istituzione di una banca centrale, i Rothschild inviarono uno dei loro agenti migliori, Paul Moritz Warburg, a New York nel 1902 a farsi carico del loro assalto. Insieme a Jacob Schiff, il capo della Kuhn, Loeb & Company di proprietà dei Rothschild, Warburg riuscì a creare la crisi finanziaria che condusse al grande colpo di stato di denaro – la proprietà privata del Sistema della Federal Reserve, il definitivo padrone di schiavi americano.[21]
[1] Fed Debt War – History Of Lies, Thievery, And Deceit by Dr. Ken Matto, Former Congressional Candidate, 6th District N.J.
[2] The Ultimate Yellow Brick is GOLD!
[3] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[4] Timeline of the Rothschild Family by Andrew Hitchcock
[5] Fed Debt War – History Of Lies, Thievery, And Deceit by Dr. Ken Matto, Former Congressional Candidate, 6th District N.J.
[6] Pawns In the Game
[7] Timeline of the Rothschild Family by Andrew Hitchcock
[8] The Illuminati and the Council on Foreign Relations, Myron C. Fagen
[9] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[10] The World Order, A Study in the Hegemony of Parasitism By Eustace Mullins
[11] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[12] The Illuminati and the House of Rothschild By Johnny Silver Bear, August 23, 2005
[13] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[14] Iraqi Body Counts
[15] The Ultimate Yellow Brick is GOLD!
[16] Financial Background, the Beginning of Monetary control by David Allen Rivera
[17] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[18] The World Order, A Study in the Hegemony of Parasitism By Eustace Mullins
[19] Descent into Slavery? By Des Griffin, Emissary Publications, South Pasadena, California, 1980, 1984, pgs. 18-40
[20] Ibid
[21] Ibid
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